Un weekend per due a Villa di Óbidos – Portogallo

Il Portogallo ci ha regalato un bagaglio di bellissime esperienze e avventure. Mi sono promessa di tornare ogni anno anche solo per pochi giorni.

Porto, mi ha fatto innamorare: la sua storia e la sua bellezza e vivacità, come se la città parlasse da ogni vicolo attraversato. Ora ci dirigiamo verso Lisbona, ma prendiamo una pausa dalle città per qualche giorno, anche per scoprire il magico borgo di Òbidos.

 

Aveiro

 

L’affascinante Aveiro è una tappa da inserire in ogni tour del Portogallo on the road che si rispetti: non avrà il fascino romantico di Obidos o il carattere di Porto, ma di certo Aveiro ha una sua distinta personalità. Se volete fare una pausa per un pranzo, riuscirete ad ammirarla in poco meno di mezza giornata.

 

Costruita a un’estremità della Ria, una palude costiera poco profonda e ricca di avifauna, Aveiro, il cui nome deriva dal latino aviarium (luogo degli uccelli), è una florida città dall’energia giovanile grazie alla popolazione studentesca.

Qualcuno la chiama la “Venezia del Portogallo”, per le numerose barche dall’alta prua che ricordano vagamente le gondole, i ponti a schiena d’asino e una piccola rete di canali. Certamente non è Venezia, ma è comunque una bella  meta da esplorare a piedi o a bordo di un moliceiro, le tipiche imbarcazioni che servivano per la raccolta delle alghe, ora convertite ad uso turistico.

 

Il porto di Aveiro conobbe un periodo di prosperità all’inizio del secolo XVI, ma intorno al 1570 una tempesta ostruì la foce del Rio Vouga, bloccando l’ingresso e l’uscita delle navi, e si creò una distesa di paludi malsane che nel corso dei due secoli successivi contribuì a far calare la popolazione di ben tre quarti. Nel 1808 il canale di Barra permise di ripristinare il collegamento con il mare e nell’arco di un secolo Aveiro tornò al benessere.

Il sale raccolto dalla palude veniva trasportato a Terranova per conservare il merluzzo che poi ritornava qui sotto forma di bacalhau (baccalà).

Info: Visitportugal

 

Dopo la nostra rapida tappa ad Aveiro, abbiamo proseguito verso alla scoperta di Obidos.

Òbidos

 

Castello di Óbidos

Circondato da mura merlate, il magnifico centro storico di Òbidos è un labirinto di strade lastricate e di case imbiancate a calce, adornate di fiori e ravvivate da macchie di colori nei toni del giallo e del blu.

È un luogo delizioso in cui trascorrere un pomeriggio, tuttavia vi darò moltissime altre ragioni per trattenervi la notte, dato che le sistemazioni sono eccellenti.

Se voi siete come noi e amate le cittadine di collina, a Òbidos troverete un’atmosfera fuori dal tempo: potrete trovare la via principale un po’ troppo turistica, soprattuto nei durante il giorno e nei weekend o in occasioni dei festival, ma ci sono graziosi angoli anche fuori dalla cinta muraria e, giunta la sera, il borgo si svuota completamente lasciando spazio ad una pace quasi irreale.

La porta di accesso principale della città, Porta da Vila, conduce direttamente alla strada principale, Rua Direita, fiancheggiata da negozi che vendono il tipico liquore alla ciliegia, la Ginja, servito in coppette di cioccolato fondente.

Leggevo che, negli ultimi anni, Òbidos si è reinventata come centro letterario: in città ci sono diverse librerie tematiche originali e molto pittoresche, e nel 2015 si è tenuta la prima edizione di Folio, il nuovo festival letterario che mira a diventare un appuntamento annuale.

Quante donne possono dire di aver avuto in regalo un borgo?

Pochissime, sicuramente. Una di queste è la regina Isabel che ricevette in dono Obidos dal marito, il re Dionigi I.

Chissà se si deve al tocco femminile di Isabel, certo è che Obidos è diventato uno dei più bei borghi del Portogallo: il romantico centro storico è arroccato in cima a un collina dominata da un castello medievale, è un labirinto di vie ciottolate e casette bianche, con balconi ornati di fiori, porte colorate e decorazioni manueline.

Il Borgo di Óbidos

 

Passeggiare lungo le mura del castello o per le vie del borgo è sempre un’esperienza inebriante, ma se volete un tocco di romanticismo in più fatelo nelle ore del tramonto, quando il paese si svuota e il cielo si colora di suggestive sfumature rosa.

Vi consiglio vivamente di rimanere anche solo una notte, tutto è diverso: come detto, pochi turisti, ristoranti vivaci con gente locale e il contesto perfetto dove perdersi la sera nei vicoli. Se siete fortunati, con la luna piena, è davvero uno spettacolo per gli occhi. Se la luna manca, potrete sempre consolarvi con qualche chupito di Ginja 😉

— Cosa vedere a Óbidos

Castello, mura e acquedotto

La camminata lungo le mura sprovviste di protezione, che  risalgono all’epoca dei mori (in seguito restaurate), consente di ammirare un bel panorama sulla città e la campagna circostante. Il castello del XIII secolo si deve a Dom Dinis ed è un edificio austero con molte torri, bastioni e grandi porte. Trasformato in palazzo nel XVI secolo è oggi una pousada di lusso.

L’acquedotto, a sud-est della porta principale, risale al XVI secolo ed è lungo 3 km.

 

Due librerie da non perdere:

Livraria de Santiago

Livraria de Santiago

 

Tra le librerie indipendenti di Óbidos la Livraria de Santiago è la prima a esser stata aperta, nel 2012, ed è quella che ha fatto maggiormente parlare di sé in quanto creata all’interno di una chiesa sconsacrata, la Iglesia de São Tiago, risalente al XII secolo, ricostruita dopo un terremoto a metà del ‘700, ma da tempo abbandonata all’incuria.

Essendo considerato uno degli edifici più emblematici della città, situata accanto al Castello di Óbidos e un tempo a uso della Famiglia Reale, particolare attenzione è stata posta dall’architetto Rita Zina, curatrice dei lavori, affinché non venisse stravolto il suo aspetto originario.

Per tale motivo si è optato per strutture in legno dalle forme ondulate, realizzate su due livelli, che ben si integrano con l’ambiente circostante, su cui spiccano l’altare maggiore e gli absidi laterali rimasti immutati. In quanto generalista, la libreria possiede una grande varietà di titoli per un totale di 40 mila libri, con una particolare attenzione per le novità editoriali portoghesi. La Santiago ospita inoltre numerosi eventi, tra cui proiezioni di film, presentazioni di libri, dibattiti e mostre.

Livraria do Mercado

Mercado Biologico – Obidos

A pochi passi di distanza – come del resto quasi tutto 😉 – c’è la Livraria do Mercado, realizzata all’interno di un vecchio mercato ortofrutticolo, di cui conserva tracce evidenti ravvisabili soprattutto nelle cassette della frutta utilizzate come scaffali per i circa 50.000 libri in vendita, che ricoprono interamente le pareti, dal pavimento fino al soffitto.

La libreria si differenzia dalle altre in quanto vende esclusivamente libri rari o fuori catalogo ed è per questo detta dai portoghesi alfarrabista, aggettivo che deriva dal termine alfarrabio ossia «libro antico». Per mantenere una continuità con la sua destinazione originaria, la libreria funge anche da mercato biologico vendendo frutta e verdura a km 0, nonché prodotti gastronomici del territorio.

Un bicchiere di Ginja

 

La ginja è un liquore fortemente aromatizzato che deve il nome alle amarene locali con cui si produce. La produzione di questo tipo di liquore risale all’epoca antica, più precisamente ai tempi dell’Impero romano, quando lo scrittore e filosofo Plinio il Vecchio già cantava le lodi delle amarene locali. Tuttavia, si crede che la Ginja de Óbidos nella sua attuale forma sia nata da una ricetta monastica del XVII secolo.

Questo liquore è uno dei simboli del borgo, prodotto da molte aziende locali, fattorie e cantine a conduzione familiare, ed è servito praticamente in tutti i locali del borgo.

La Ginja de Óbidos (anche nota come ginjinha) è spesso servita in bicchieri di cioccolata commestibile: inutile dire che il mix di sapori causa seria, serissima dipendenza!

 

Info: Visitportugal

Nei dintorni di Òbidos –

 

Peniche

Peniche

Ci siamo svegliati con calma, con una abbondante colazione nel nostro meraviglioso b&b.

Ora andiamo  verso la spiaggia più portoghese che ci sia, Peniche.

Qui ci  imbattiamo in una cappa di sabbia, come se fossimo nel deserto.

Peniche famosa per le sue spiagge con onde in forme di super tubos; oltre che per la pesca, che, ovviamente, è sempre stata la fonte di reddito della popolazione locale, Peniche è conosciuta per l’artigianato, in particolare per le rendas de bilros (merletto a tombolo), una tecnica di lavorazione che le donne hanno perfezionato mentre gli uomini andavano per mare.

L’oceano è ancora oggi una delle principali attrazioni e svolge un ruolo importante per lo sviluppo economico di Peniche, le sue spiagge sono molto apprezzate.

Se le baie di Consolação e di Baleal offrono un luogo riparato, ideale per trascorrere delle giornate in spiaggia, le onde della costa occidentale, come quelle della Spiaggia di Medão Grande, nota come Supertubos a causa delle grosse onde a forma di tubo, sono ricercate dagli appassionati di surf e di bodyboard di tutto il mondo.

In un concorso nazionale è stata riconosciuta come una delle “7 Meraviglie del Portogallo”.

Se siete interessati a provare a surfare portate o noleggiate la tuta da sub. L’acqua dell’oceano è ghiacciata. Prenotate una lezione in una delle tante scuole di surf e portate molta pazienza se siete alle prime armi.

Buddha Eden

 

Dopo una giornata al mare, ci siamo ricordati di aver letto sulla Lonely Planet di questo curioso giardino.

Un po’ kitsch, ma a noi è piaciuto. Incuriositi, abbiamo dato fiducia alla Lonely planet, per una passeggiata nel verde e un salto divertente in un posto simpaticamente “fuori luogo”.

Prima di venire sappiate già che troverete tantissima fila (noi in realtà siamo arrivati di domenica quasi alla chiusura), il prezzo per visitare il giardino è di 5 euro escluso il giro sul trenino.

All’uscita del parco vedrete del vino azzurro…un pugno nell’occhio per gli amanti del vino portoghese 😀 Vi consigliamo di fare un salto qui se avete un’ora da riempire.

 

Info : https://www.bacalhoa.pt/enoturismo/bacalhoa-buddha-eden

Dove mangiare

Aveiro

Tasquinha do leitão

Tasquinha do leitão – pepino dos leitões de Raul Neves

Praça 14 de Julho n° 4 | 3800-131 Aveiro | Tel: 234 421 073

Come il nome, tasca del maiale, già anticipa, qui potrete assaggiare dell’ottimo maialino arrosto e, per i più curiosi, anche piatti tipici di frattaglie di maiale. Davvero consigliato.

 

Óbidos

 

Passeggiando  per la via principale di Obidos, troverete tantissimi piccoli negozietti con souvenir ma non solo, bancarelle piene di formaggi di capra di tutti i tipi, grosse bottiglie di ginja con bicchierini di cioccolato pronti ad essere gustati.

Se dopo questa passeggiata di sapori, vi è venuto un languorino e volete sedervi per degustare i piatti tipici di questa terra meravigliosa, vi segnalo due ottimi ristoranti:

JamonJamon

Rua da Biquinha – Largo do Chafariz Novo, 2510-089 Óbidos, Portugal | tel: +351 916 208 162

 

 

 

 

Un ristorante tipico, vivace e dai sapori decisi portoghesi. Se volete mangiare, bisogna prenotare. Potete scegliere se mangiare dentro o fuori in giardino.

Qui abbiamo assaggiato la migliore cosca d’anitra confit del mondo, servita con patate arroste croccanti e una leggera crema all’arancia. M e r a v i g l i o s a.

Restaurante Alcaide

Rua Direita, N.º 60 – Óbidos |Tel:  262 959 220

L’ultima sera a Obidos, una domenica dopo una giornata al mare, avevamo tantissima fame, ci siamo fatti consigliare dai ragazzi della guest house. Il restaurante Alcaide è un posticino particolare.

Il primo ristorante di Òbidos, questo locale al piano superiore, con finestre e una terrazzina con qualche tavolo che si affacciano sul panorama del borgo, propone una cucina a base di piatti veramente tipici.

L’unica “pecca” vedrete il proprietario  sorridere solo se sarete moooolto fortunati :D; ma vi garantisco che mangerete bene.

Il piatto che mi ha fatto innamorare: Queijo de cabra gratinato con miele e olio d’oliva, delizioso. Tanto che presto avremo la ricetta anche qui sul blog.

Dove dormire a Òbidos

 

Guest House- Casal da Eira Branca

 

Guest House- Casal da Eira Branca

Abbiamo prenotato una super camera nella Guest House Casal da Eira Branca, che vi consigliamo tantissimo. Ottimo il rapporto qualità/prezzo delle camere, spaziose, con tutti i confort inclusi.

Deliziosa la colazione internazionale (dolce e salata) che preparano ogni mattina (con uova cucinate espresse).

La cortesia dei ragazzi che la gestiscono è impagabile. Tornerei anche domani, o meglio…non avrei mai voluto andarmene!

La nostra stanza si chiamava “Quarto dos Principes” (stanza dei principi): era gigantesca, luminosa, pulita e silenziosa.

 

Indirizzo: R. do Facho 45, 2510-001 Óbidos, Portogallo

Telefono: +351 934 549 185

 

 

—Nex stop Lisbona

Se ti piace, condividi con gli amici
  •  
  •  
  •  
  • 1
  •  

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

You May Also Like

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: