Marsa Allah e dintorni – SICILIA on the road (costa occidentale sud-ovest)

Sabato mattina, lasciamo  Castellammare del Golfo e ci dirigiamo verso la nostra seconda tappa : Marsala ed i suoi dintorni.

Ma prima facciamo una sosta per una passeggiata nell’incantata Erice ed alle saline di Trapani.

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Erice

Un piccolo borgo medievale situato sul Monte Erice da cui si ha una vista favolosa sul porto di Trapani. Prendete la funivia da Trapani e lasciatevi trasportare in questa incantevole cittadina. Le sue viuzze, le chiese ed il convento, insieme alla sua posizione particolare, fanno sì che Erice sia incorniciata perfettamente in una splendida atmosfera.

 

Erice è famosa anche per essere sede della pasticceria più famosa di tutta la Sicilia: la pasticceria di Maria Grammatico, dove abbiamo mangiato  il miglior cannolo del mondo! Buonissimi anche i “belli e brutti” fatti con mandorle, albumi, zucchero, lievito e limone. Se volete è possibile fare anche una degustazione della pasticceria abbinata ai migliori vini siciliani. Bellissima, oltreché espressione di perfetta maestria, la frutta marinara di cui ovviamente ho fatto subito scorta.

 

 

«L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto» […] «La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta, li possede…rà per tutta la vita».
J.W.Goethe,

 

Saline di Trapani

 

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Le famosissime saline di Trapani sono qualcosa di spettacolare. Abbiamo fatto una sosta qui verso l’ora di pranzo per vedere gli effetti del sole sui mucchi di sale bianco. Se siete interessati ad approfondirne la storia, c’e un museo dentro un mulino che racconta come tutto ebbe inizio.

Vi consiglio, se potete, di venire a visitare le saline nei mesi di settembre e ottobre quando l’afflusso di turisti è ridotto.

 

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Da non perdere l’aperitivo. C’e un chiosco che fa sia ristorante che bar; nelle ore di punta bisogna insistere un po’ per essere notati, ma noi siamo stati fortunati e dopo un mezzoretta per ordinare due birre siamo riusciti a goderci il tramonto che si perdeva dietro ai mulini ed ai mucchi di sale. Un vero spettacolo!

 

 

QUARTO GIORNO – 17 settembre 

 

 Marsala

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Abbiamo scelto Marsala come base perché sono un’appassionata di vino.

Scoprire come è fatto e da dove inizia la sua storia è una delle cose che mi affascina di più e qui a Marsala è il luogo dove è stato inventato il vino dolce più famoso del mondo, il Marsala appunto.

“Nell’830 d.C. la città venne conquistata dagli arabi, che la ribattezzarono Marsa Allah(porto di Dio).”

Terra dove Garibaldi sbarcò per compiere, insieme alle sue “Mille Camicie Rosse”, l’eroica impresa che si concluderà con l’unificazione d’Italia.

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QUINTO GIORNO – 18 Settembre

 —Una giornata per scoprire l’isola Favignana—

Favignana , l’isola più grande dell’arcipelago, ha una caratteristica sagoma a farfalla ed è dominata a ovest del Monte Santa Caterina.

Potete girarla tranquillamente in motorino, noleggiabile senza problemi sul posto spendendo non più di venti euro, per trascorre una bellissima giornata, ammirando il paesaggio mentre vi recate in una delle sue spiagge o scogliere.

Quella che vi consiglio è Lido Burrone, dove potete stare tranquillamente sulla sabbia.

Qui troverete una signora molto simpatica e un pò matta che fa scappare tutti quelli che osano parcheggiare la loro bici in quello che lei immagina sia il suo cortile… siamo arrivati molto presto, quindi abbiamo potuto godere di qualche ore senza l’affollamento di turisti, molti nonostante fosse ormai settembre inoltrato. Abbiamo pranzato con insalate fresche (ed economiche) al chiosco della spiaggia.

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SESTO GIORNO – 19 Settembre

—La storia del Marsala—

Il Mediterraneo era in burrasca, il vento soffiava e sferzava le navi che transitavano.

Dondolava il brigantino Elizabeth. Dondolava lei, il suo equipaggio e il commerciante inglese, di Liverpool, John Woodhouse.

All’orizzonte nascosto dalle onde fece breccia la costa della Sicilia Occidentale. Comparì il porto di Marsala. Da lì, da quella burrasca nacque il Marsala. Era il 1773.

Woodhouse e i suoi trovarono rifugio nella cittadina, sbarcarono ed ebbero modo di degustare il vino locale. Forte, aromatico, deciso. Si chiamava “perpetuum”, e veniva invecchiato in grandi botti di legno. Dopo un po’ ne veniva prelevata una certa quantità, sostituita da vino più giovane. Quello che oggi si chiamerebbe “d’annata”. Passavano gli anni e si ripeteva questa operazione. Ancora, e ancora. Per assicurare un amalgama unico.
Woodhouse rimase estasiato dal sapore e dal metodo. Ne spedì una certa quantità, per prova, in Inghilterra. 50 “pipes”. Per non far alterare il vino durante il viaggio decise di aggiungere dell’acquavite da vino. In un primo momento il vino venne presentato come bevanda povera, umile. Gli inglesi ne rimasero colpiti.

Allora i Woodhouse misero radici a Marsala. Nasceva la grande tradizione del vino che prende il nome della Città.

Nacque un vino apprezzato in tutto il mondo. Quello che l’ammiraglio Horatio Nelson definì “degno della mensa di qualsiasi gentiluomo”.

Da allora le stive della Royal Navy e le cantine di Buckingam Palace non sarebbero più rimaste prive del Marsala. Il successo di Woodhouse attirò a Marsala altri suoi connazionali.

Primo tra tutti Benjamin Ingham, uomo d’affari che arrivo nella cittadina nel 1812. Ingham fece una fortuna col Marsala e nel 1851 e, quando arrivò ad essere l’uomo più ricco della Sicilia, lasciò la direzione dell’azienda di Marsala al nipote Joseph Whitaker.

Se Woodhouse fu lo scopritore, Whitaker fu il protagonista dell’espansione del vino Marsala. Di lui la città ricorda anche il suo interesse in campo archeologico. Scoprì l’isola di Mozia, il suo valore. E l’acquistò. Oggi la Fondazione che porta il suo nome custodisce la piccola isola paradiso della laguna dello Stagnone.

La fortuna del vino Marsala ha conosciuto alterne vicende.

Una grave crisi attraversò la città e il suo vino dopo la prima guerra mondiale soprattutto per l’operare di commercianti privi di scrupoli che sfruttavano la fama del Marsala per vendere prodotti di qualità scadente. Per questo motivo, già nel 1931, si pensava ad una legge per proteggere il Marsala originale da quello contraffatto. Furono gli allora ministri Acerbo e Bottai a tutelare per legge il Marsala.

Poi nel 1969 fu il primo vino ad ottenere il riconoscimento DOC (Denominazione di origine controllata). Un Consorzio per la tutela del vino Marsala DOC è nato nel 1963 ad iniziativa dei produttori, e riconosciuto nel 2003 dal ministero delle Politiche agricole

fonte: marsala.it

— Visite con degustazione nelle Cantine Florio ed in giro per la “Sicilia” di Donnafugata

 

Cantine Florio

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Il Marsala però non parla solo inglese. Perché nel 1832 Vincenzo Florio insediò il suo baglio accanto al porto, tra quelli dei Woodhouse e degli Ingham.

Nascevano le storiche Cantine Florio. Con il figlio Ignazio, entrambi poi diventati senatori del Regno d’Italia, fece viaggiare a bordo delle sue 99 navi il Marsala per tutto il mondo.

 

Lo conobbe anche il Generale Giuseppe Garibaldi, arrivato a Marsala l’11 maggio 1860 dare inizio all’unificazione dell’Italia.

Si diceva che Garibaldi fosse astemio. Ma una volta assaggiato il Marsala ne rimase anche lui affascinato. Tra le diverse varianti del Marsala ce ne fu una che gli piacque particolarmente. Dal 1862, da quando tornò a Marsala, quel tipo di vino si chiama G.D. Garibaldi Dolce.

Nel 1853 la produzione del Marsala ammontò a 6.900 botti, di cui il 23% prodotto dalle cantine Florio, il 19% dalla Woodhouse ed il 58% da Ingham & Whitaker.

Successivamente la Florio acquisì lo stabilimento Woodhouse, divenendo il primo produttore. Nacquero anche produttori locali: Don Diego Rallo (1860), Vito Curatolo Arini (1875) e la Carlo Pellegrino (1880). Nel 1920 la Cinzano acquisì le cantine Florio e diversi stabilimenti, unificando la produzione sotto il marchio Florio.

 

Nella degustazione che abbiamo fatto, quelli scelti per l’assaggio sono stati quattro vini , due marsala del marchio  Florio e due Duca di Salaparuta: un nero d’Avola e un grillo in purezza. Abbinati, piccoli stuzzichini tipici siciliani.

Targa riserva 1840 – Marsala Superiore DOC – Riserva Semisecco

Questo marsala nasce dalla selezione di uve grillo e affina per almeno sette anni in botti di rovere della Slovenia, per esprimere un vino eccezionale, caldo e morbido come velluto. La scelta del vino destinato a diventare Targa Riserva 1840 comincia subito dopo la vendemmia ed è determinata dalla ricerca di quella ricchezza che permetterà al marsala di affinare lungamente.

Se non lo conoscete, è sorprendente da aperitivo con formaggio erborinati. Perfetto da meditazione in abbinamento a dessert come pasticceria e frutta secca. Come aperitivo a 10°C. Per il dessert e da meditazione a 16° – 18°C.

Terre Arse – Marsala Vergine DOC

Terre Arse nasce dal connubio di tre elementi: uve grillo, ottimo distillato di vino e almeno otto anni di affinamento in piccole botti di rovere. L’aggiunta di minime percentuali di alcool permette di conservare le caratteristiche di ogni singola vendemmia, grazie a condizioni di maturazione durature, offrendo cosi l’opportunità di assaporarne i tratti distintivi anche a distanzia di decenni,

Anche lui ottimo come aperitivo abbinato a pesce affumicato, bottarga e formaggi a pasta dura. Grande vino da meditazione. Come aperitivo 8°- 10°C. Per il dessert e da meditazione 12°-14°C.

Kados – Grillo

Dalle campagne arse dal sole della Sicilia occidentale, nella Tenuta di Risicolo, nascono le uve di Kados, un grillo in purezza, dai sentori floreali ed agrumati, il suo sapore ampio, vellutato, vivo, racchiude tutto il fascino di questa terra eletta e di questo vitigno intenso e di carattere. Kados, ricco di antiossidanti naturali, che si mantengono intatti grazie a moderni processi produttivi, affina in tini di cemento conservando un’armonia e un equilibrio perfetti.

Da accompagnare a piatti di buon pesce, nobili crostacei e carni bianche saporite come quella di coniglio. Temperature di servizio: 10- 12°C

Passo delle Mule – Nero d’Avola

Nero d’Avola in purezza. Passo delle Mule nasce dalle uve dellaTenuta di Suor Marchesa, nell’entroterra della Sicilia meridionale. Qui, terreno, clima e buona altitudine costituiscono il mix perfetto per la produzione di questo vino avvolgente, che mostra morbidezza pur con una notevole freschezza al palato. Complesso e strutturato. Passo delle Mule matura in barriques e affina lungamente in bottiglia.

Ideale per accompagnare piatti a base di carni rosse e formaggi mediamente stagionati. Temperatura di servizio: 17-18°C.

Adesso non vedo l’ora di abbinare ai miei piatti questi prestigiosi vini.

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Visitare la cantina a Marsala

Via Vincenzo Florio, 1  – 91025 – Marsala (TP)

Tel: 0923 781 305/317

Email: hospitality@duca.it

Centralino Tel: 0923 781 111

Enoteca

Via Vincenzo Florio. 1 91025 Marsala (TP)

Tel: 0923 781307 – fax: 0923 781332

Email: enotecaflorio@duca.it

 

Donnafugata

 

Il nome Donnafugata, letteralmente “donna in fuga”, fa riferimento alla storia della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone che ai primi dell’800 – fuggita da Napoli per l’arrivo delle truppe napoleoniche – si rifugiò in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i loro vigneti aziendali. Questa vicenda ha ispirato il logo aziendale, ovvero l’effige della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia.

 

 

 

Le cantine di Marsala, costruite nel 1851, sono un esempio vivo di archeologia industriale. Conservano l’impianto tipico del “baglio” mediterraneo con l’ampia corte interna punteggiata di agrumi e di ulivi e le capriate in legno, opera di antichi maestri d’ascia.
Oggi ospitano una realtà produttiva dinamica finalizzata all’eccellenza. Qui confluiscono i prodotti ottenuti a Contessa Entellina e Pantelleria per i processi di affinamento (in acciaio, cemento, legno) ed imbottigliamento. I processi di cantina prevedono l’utilizzo di tecnologie semplici e sempre più rispettose delle qualità intrinseche di mosti e vini. Considerata l’importanza del controllo della temperatura in ogni fase del processo produttivo, gli ambienti termocondizionati e coibentati per ottenere il massimo risparmio energetico; anche il materiale tufaceo della costruzione e gli alti tetti (7 metri) sorretti da capriate in legno, isolano naturalmente gli ambienti dalle alte temperature tipicamente siciliane. In linea con le politiche ambientali dell’azienda si inquadra anche la barricaia sotterranea scavata nella roccia di tufo.

I vini di Donnafugata che abbiamo degustato dopo la scoperta della cantina di Marsala

SurSur – Grillo Sicilia DOC 

Un grillo fresco e fruttato dallo spirito giovane. Con note di pesca e pompelmo e sentori di fiori di campo. Nella bocca rimane morbido e fragrante .

Da abbinare a panini gourmet, cucina vegetariana e primi di mare.

Chiarandà – Contessa Entellina – Chardonnay Dop

Chardonnay dall’anima mediterranea, elegante e longevo. Bouquet ampio con note di frutta gialla, fiori di sambuco su fondo minerale. Nella bocca rimane lungo e persistente.

Da abbinare a Aragosta, vellutata di verdure, pesci affumicati e quaglie arrosto.

Mille e una Notte – Sicilia IGP

Elegante e complesso dal bouquet ampio e profondo con sentori di frutti neri, note balsamiche e speziate. In bocca grande struttura e morbido tannino.

Da abbinare a carrè d’agnello, pappardelle al ragù di maiale, arrosti di carne o filetti alla Rossini.

Ben Ryè – Passito di Pantelleria DOC – Uva zibibbo (Moscato d’Alessandria)

Di straordinaria complessità ed equilibrio, con note di albicocca, scorza di agrumi candita e sentori minerali. In bocca sorprende per la fragranza del frutto e la fresca dolcezza.

Da abbinare con Anatra caramellata, foie gras, formaggi erborinati, pasticceria secca e cioccolato d’autore.

Visitare la cantina a Marsala:

DOVE: Via S.Lipari 18.
Coordinate GPS N 37.789396 , E 12.446335.

ORARI DI VISITA E DEGUSTAZIONE: dal Lunedì al Sabato; prenotazione obbligatoria.

QUANDO:
Lunedì: 11:00, 13:00, 16:00
Martedì – Sabato: 11:00, 13:00, 16:00, 17:30

LINGUE: inglese, italiano.

PER INFO O PRENOTAZIONI:
Tel. (+39) 0923 724 245/263
visitare@donnafugata.it

 

 

— Di passaggio abbiamo visto —

 

 

Selinunte

Un tempo chiamata Selinos, com’era conosciuta in epoca ellenica, era una delle città più ricche e potenti del mondo, con oltre 100.000 abitanti e una serie di templi che non aveva eguali.Era la colonia greca più occidentale della Sicilia.

Adesso le rovine di Selinunte sono uno dei siti archeologici più suggestivi della Sicilia. Per visitarle dovete pagare un biglietto ed al costo di 6 euro potrete ammirare alcune delle opere più maestose dell’antichità greca.

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Mazara  del  Vallo – la miglior Ostricheria,crostaceria e molluscheria  della Sicilia!!!

Prima di andare a Sciacca, facciamo un’apericena davvero speciale. Ci siamo persi in questo posto che chiamerò casa mia ogni volta che mi ricorderò di Mazara del Vallo.

Marea Viva

Questo posto sperduto , è una delle tappe migliori che abbiamo avuto la fortuna di fare.

Giuro che qui ho quasi pianto dall’emozione!!!

Non so voi, ma noi amiamo le ostriche ed il pesce crudo. Siamo sempre alla caccia dell’ostrica perfetta. Senza ombra di dubbio, qui, l’abbiamo trovata.

Il posto si chiama Marea Viva ed è molto semplice capire il perché: se, come noi, siete amanti come del pesce crudo, questo è il vostro paradiso.

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Una moltitudine di vasche con ogni frutto che il mare possa regalare.

Oltre una ventina i tipi di ostriche diverse delle quali diciotto francesi, due irlandesi e una sarda; tartufi; piè d’asino; fasolari; gamberi rossi e rosa; pesce spada; ricciola; tonno, potrei stare qui tutto il giorno a scrivere.

Ma la cosa che più di tutto mi ha stupita e emozionata è la passione che mi hanno trasmesso Luca e sua moglie, i proprietari, ed il rispetto con cui lavorano queste materie prime spettacolari.

La regola per apprezzare a fondo l’incredibile qualità è una sola: niente condimenti!

ORARI DI APERTURA

LUN – SAB
8:30 – 13:00
16:30 – 21:00
DOM
9:30 – 13:00
19:00 – 21:00

Indirizzo

C.T.A Pesca s.a.s di Tumbiolo Gaspare e C.

S.S 115 km 53,00 (uscita A29) -91026 Mazara del Vallo

Tel: 0923 934151

Cell: 366 9044937

www.mareaviva.it

Email: sta.pesca@libero.it

 

— DOVE MANGIARE 

 

Trattoria Garibaldi

Per un pranzo veloce ma vario, vi consigliamo questa trattoria che fa un ottimo cous cous di pesce.

 

Piazza Addolorata, 37 – Marsala -Tel: 0923 95 3006

 

Casa mia Bistro Grill

Siamo stati consigliati da Alessandro proprietario del B&B in cui alloggiavamo. Aperto da febbraio, questo bistro grill è la nuova sensazione di Marsala: cucina in vista con grill! Un’ottima cena durante la quale abbiamo anche fatto due risate insieme ai nostri “vicini” australiani grazie al tavolo social mangiando uno dei più buoni crudi mangiati qui in Sicilia.

Piazza Carmine, 1 – Marsala

cell: 342 3719618 / 320 3148833  tel: 0923713791

www.casamiabistro.it  / info@casamiabistrot.it

 

Osteria San Lorenzo

Un grazioso ristorante nel cuore di Marsala, anche questo scoperto grazie ad Alessandro; devo dire che è stata un consiglio molto gradito. Qui abbiamo cenato. Un’ottimo antipasto di crudo (scampi, tartare di ricciola e gamberoni rossi) abbinato a tre intingoli di olii aromatizzati con basilico fresco, succo di pompelmo rosa e finocchietto. Superbo il salame di polpo ed i calamaretti fritti. Come primo Nick ha scelto una fettuccina con gambero rosso e bottarga davvero squisita. Per me invece, come secondo, dei gustosissimi gamberoni rossi di Mazara del Vallo flambati  alla perfezione.

Via Garraffa, 60 ang. Via San Lorenzo – Marsala

Tel: 0923712593 – Cell: 339 6122656

 

— DRINKS 

Nell’Antico mercato di Marsala che di sera diventa ottimo posto per bere un drink, distillati o vini locali. Abbiamo degustato un ottimo Marsala al Russurisira un wine lounge chocolate and cafe.

 

 

DOVE DORMIRE

 

B&B Nonno Gino

Se scegliete di venire a Marsala, cercate di essere uno dei fortunati clienti di Alessandro: ha reso la nostra visita a Marsala davvero incantevole. Ci ha consigliato quale traghetto prendere per andare a Favignana, ottimi ristoranti e la visita nella cantine Florio. Un’ottima accoglienza, stanza confortabile, pulitissima, colazione ricca con frutta, brioches dolci e salate. Vi consigliamo caldamente questo b&b nel cuore di Marsala.

Via G.  Garraffa, 88 – ang. Via G. Garibaldi – Marsala

Tel. 0923 365304 – Cell. 338 4966441

E-mail: info@bbnonnogino.it

www.bbnonnogino.it

 

 

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