Ravenna – la capitale dei mosaici

Basilica di San Vitale - Ravenna

La nostra ultima tappa nella suggestiva ed accogliente Emilia Romagna, siamo a Ravenna. Questa sorprendente città vanta ben otto siti Unesco. Si respirano arte e cultura bizantine e ovviamente la pasta fresca con i suoi sughi di carattere, il prosciutto delle romagnole, lo squaquerone e la sua morbida consistenza, la piadina fatta rigorosamente come tradizione vuole: con lo strutto.

L’Italia, come dico sempre, è per me un’eterna vacanza. Anche dopo nove anni che vivo in questo paese, non mi fermo mai di stupirmi e adorarlo.

Ravenna “superstar” é una delle città cult europee: si viene qui almeno una volta nella vita e da ogni parte del mondo. E non basta un giorno per decifrare – tassello dopo tassello – il mondo pieno di simboli dei Bizantini, attraverso i loro bellissimi mosaici, unici al mondo.
La si puo visitare su una bicicletta o camminando, visto che il suo centro è tutto pedonale. Il mio consiglio è quello di parcheggiare la macchina in uno dei tanti grandi parcheggi attorno alla città, uno tra i più economici si trova vicino il Museo Archeologico Nazionale, proprio in zona San Vitale; specie se volete fare una pausa alla bottega Casa Spadoni, che si trova, appunto, difronte a S. Vitale.

 

Un anno fa respiravo l’aria italiana, –
Eppure, mi sembra, questa primavera nordica è bella, –
Questi campi indorati dal fiore di marzo,
Il tordo che canta sopra il piumato larice,
I gracchianti corvi, le colombe del bosco che svolazzano,
Le nuvolette che corrono per il cielo;
E bello è il capo dolcemente inclinato della viola,
La primula, pallida per amore non consolato,
La rosa che germoglia sul rampicante rovere,
L’aiuola di crochi, (che sembra una luna di fuoco
Cinta da un vermiglio anello matrimoniale);
E tutti i fiori della nostra Primavera Inglese,
Gli innamorati bucaneve, e la giunchiglia della stella lucente. […]

Oscar Wild

Narra la leggenda che i Bizantini fossero un popolo magnifico e misterioso. Ravenna, la loro antica città, capitale dell’Impero Romano d’Occidente, è proprio così: misteriosa e splendida .

⇒Basilica di San Vitale

 

La Basilica di San Vitale è uno dei monumenti più importanti dell’arte paleocristiana in Italia, in particolar modo per la bellezza dei suoi mosaici.
Fondata da Giuliano Argentario su ordine del vescovo Ecclesio, la basilica a pianta ottagonale fu consacrata nel 548 dall’arcivescovo Massimiano.
L’influenza orientale, sempre presente nell’architettura ravennate, assume qui un ruolo dominante sia da un punto di vista architettonico, in quanto fonde elementi della tradizione orientale e occidentale, sia della decorazione musiva che esprime in modo chiaro l’ideologia e la religiosità dell’epoca giustinianea.
Alla basilica a tre navate si sostituisce un nucleo centrale a pianta ottagonale, sormontato da una cupola e poggiante su otto pilastri e archi. La cupola e i nicchioni furono affrescati nel 1780 dai Bolognesi Barozzi e Gandolfi e dal Veneto Guarana.
Quando si entra nella basilica di San Vitale lo sguardo viene catturato dagli alti spazi, dalle stupende decorazioni musive dell’abside, dagli ampi volumi e dagli affreschi barocchi della cupola. Forse per questa tensione verso l’alto non si nota un piccolo e meno noto gioiello.
Nel presbiterio, proprio di fronte all’altare, su un lato del pavimento ottagonale è rappresentato un labirinto. Le piccole frecce partono dal centro e attraverso un precorso tortuoso si dirigono verso il centro della Basilica. Nei primi anni della cristianità il labirinto spesso era usato come simbolo del peccato e del percorso verso la purificazione.
Trovare la via d’uscita dal labirinto è un atto di rinascita.
Una volta completato il percorso del labirinto del pavimento di San Vitale si possono alzare gli occhi verso l’altare e contemplare i mosaici, tra i più belli della cristianità.

 

⇒Mausoleo di Galla Placidia 

 

 

Appena fuori della Basilica di San Vitale, all’interno dello stesso complesso religioso, è possibile visitare anche il Mausoleo di Galla Placidia. 

Sapete chi era Galla Placidia?

Sorella dell’Imperatore Onorio, visse intorno al IV V secolo D.C. e fu l’artefice del trasferimento della capitale dell’Impero Romano d’Occidente da Milano a Ravenna.

Fece costruire il Mausoleo intorno alla metà del V secolo D.C., ma non fu mai alloggiata al suo interno in quanto fu sepolta a Roma ( Si dice che la sua salma sia stata seppellita in una delle cappelle che si trovano sotto la Basilica di San Pietro).

E’ uno dei monumenti più belli e affascinanti di Ravenna per i bellissimi mosaici che ospita al suo interno.

 

 

Essendo progettato come edificio funebre, i suoi mosaici, tra i più antichi di Ravenna, celebrano la vittoria della vita eterna sulla morte, secondo motivi che si richiamano alla tradizione artistica sia Ellenistica che Cristiana.

Prendetevi tutto il tempo necessario e non abbiate fretta, entrare nel Mausoleo di Galla Placidia è un’esperienza particolare… un po’ come passeggiare  in una notte stellata… di 15 secoli fa…

 

 

 

 

⇒Basilica di Sant’Apollinare in Classe

Basilica di Sant'Apollinare in Classe - Ravenna

Basilica di Sant’Apollinare in Classe – Ravenna

 

La basilica di Sant’Apollinare in Classe fu consacrata dall’arcivescovo Massimiano nel 549 d.C. Presenta abside poligonale all’esterno e circolare all’interno con ai lati prothesis e diaconicon, e cripta altomedioevale.

L’interno è suddiviso in tre navate da ventiquattro colonne in marmo greco del Proconneso con capitelli “a foglie d’acanto mosse dal vento”.

 

 

La ricca decorazione musiva comprende la rappresentazione di Sant’Apollinare sullo sfondo di un paesaggio verdeggiante nel catino absidale e le figure dei quattro vescovi ravennati negli spazi tre le finestre (VI secolo), mentre nel presbiterio sono raffigurati i sacrifici dell’antico testamento e la consegna dei privilegi alla chiesa di Ravenna (VII secolo).

La basilica di Sant’Apollinare in Classe è riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Dove mangiare a Ravenna

 

 

Casa Spadoni

Si trova in un posto strategico e magico, di fronte alla Basilica S. Vitale, nel centro storico di Ravenna. Con un arredo ricercato vintage che ci tuffa nella storia. Rispettando la materia prima: dalla piadina alla pizza tegamino, il prosciutto di mora romagnola ed ovviamente lo squaquerone. Qui troverete anche le farine macinate a pietra.

 

Indirizzo

Via S.Vitale, 34/E
Ravenna
Telefono: 0544 34455
Aperto tutti i giorni
dalle 09.30 alle 00.30

 

 

[…]Addio! Addio! quel lume argentesco, la luna,
Che muta la nostra mezzanotte in perfetto mezzodì,
Certo accende le tue torri, che ben custodiscono i luoghi
Dove Dante dorme, dove Byron amò dimorare.

—Oscar Wilde

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