Lasagna con radicchio di Treviso, stracchino e noci

Il piatto della domenica per eccellenza!

La lasagna secondo me ha il potere di unire la famiglia intorno ad unico tavolo.

Ho bellissimi ricordi d’infanzia che mi riportano sempre a questo primo piatto italiano.

Mi ricordo quando la signora che aiutava la nonna in cucina alla domenica cucinava la pasta  per la lasagna (non le solite sfoglie ma usava le lasagna a nastro). Trovavo buffo che ogni volta lei si scottasse le mani quando andava a scolare la pasta assaggiando allo stesso tempo. Il sugo di casa era rigorosamente il famoso ragù alla bolognese unito poi, ovviamente, alla besciamella, cotto per lunghe ore sui fornelli a legna. Diventava di un sapore ed una consistenza strepitose.

Ma volendo “alleggerire” ho sostituito la classica farcitura al ragù con il radicchio, lo stracchino ed i gherigli di noci per dare la croccantezza.

Visto che la stagione del radicchio tardivo di Treviso comincia a dare il suoi fiori invernali più buoni, da novembre, il radicchio diventa protagonista di molti dei miei piatti. Lo adoro!

Il radicchio tardivo di Treviso, se già non lo conoscete, si distingue dagli altri tipi di radicchio per la sua croccantezza e le foglie allungate.

Ottimo anche mangiato in insalata perché, se di buona qualità, non è per nulla amaro!

L’ho scelto per essere la star di questa succulenta lasagna. Oggi, infatti, secondo il calendario del cibo italiano dell’Associazione Italiana Food Blogger, è la Giornata delle Lasagne al forno.  Se volete approfondire correte a leggere l’articolo dell’ambasciatore della giornata, Matteo Iaboni del blog Difensore del Focolare .

 

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La storia della lasagna

“E’ Il nome di una delle più antiche forme di pasta, di solito rettangolare o a nastro, e un po’ più spessa di una tagliatella. 
L’epopea di questa pasta variamente farcita esplose col Rinascimento italiano, e l’attuale ricetta delle lasagne alla bolognese, potrebbe risalire al tardo Seicento con l’opulenza che ben riflette i fasti dell’epoca barocca. 
Poi con il trascorrere del tempo le lasagne sono diventate il cibo d’eccellenza da offrire all’ambito casalingo in occasione della festa.
Molti sono i nomi regionali che contraddistinguono questa preparazione, la sfoglia è più o meno quella solita della pasta all’uovo, con qualche variante territoriale per la quantità di uova, per la miscela delle farine, per la presenza o meno di verdure coloranti. Più rigida è la tradizione delle forme, dato che la lasagna è sempre un rettangolo di pasta sottile, larga da 3 a 5 cm e lunga da 10 a 15 cm. Quelle più strette ma lunghe, 2-3 cm di larghezza, sono dette lasagne a nastro o pappardelle. “

 

Per 2 – 3 persone

Ingredienti

  • 250 g di sfoglia per lasagna
  • 2 cespi di radicchio tardivo di Treviso
  • 2 cucchiai di olio e.v.o
  • 100 g di stracchino allo yogurt
  • 50 g di gherigli di noci

Per la besciamella

  • 500 ml di latte
  • 80 g di burro
  • 80 g di farina 00
  • noce moscata
  • sale
  • pepe

 

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Preparate per prima cosa la besciamella: scaldate il burro in una casseruola e incorporate la farina su fuoco medio per 1 minuto o finché il composto è liscio. Togliete dal fuoco e incorporate gradualmente il latte tiepido. Rimettete sul fuoco e mescolate costantemente finché la salsa bolle e inizia ad addensarsi. Cuocete per un altro minuto.

Lavate e tagliate finemente il radicchio , aggiungete un filo d’olio in una pentola, aggiungete l’aglio e il radicchio, fate appassire il tutto e spegnete il fuoco.

Se necessario, immergete le lasagne in acqua bollente per ammorbidirle leggermente. Cospargete con la besciamella e sistemate la sfoglia sul fondo della pirofila, aggiungete il radicchio, lo stracchino a pezzettini , le noci leggermente tritate, parmigiano e coprite con la besciamella. Coprite di nuovo con la sfoglia e proseguite finche non finite tutti gli ingredienti. Cospargete l’ultimo strato con la besciamella e il parmigiano e portate a cuocere nel forno preriscaldato a 180°C per 35 minuti circa.

 

 

Credito:

La storia della lasagna: TaccuiniStorici.IT

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