Il vino Porto : conosciamo la storia, i vitigni, i vini e gli abbinamenti.

Volevo dedicare un intero post per raccontarvi la nostra visita nella terra dove è nato il Porto.

Dei nostri quattro giorni a Oporto, abbiamo dedicato un’intera giornata per scoprire la Valle del Douro e due cantine a Vila Gaia.

Insieme a una coppia di amici, ci siamo messi in macchina per conoscere un po’ le vigne che producono il più famoso vino liquoroso del mondo, il Porto.

Risalendo il fiume da Peso da Régua, si incontrano vigneti terrazzati che ricoprono colline appollaiate lungo il Douro.

Lo spettacolare paesaggio è frutto di 2000 anni di produzione vinicola. Anche se i villaggi sono piccoli e i monumenti pochi e lontani tra loro, la zona merita anche solo per il viaggio necessario a raggiungerla – suggestivo in macchina come abbiamo fatto noi, ma anche in treno o in barca – con ampi panorami che si aprono dopo ogni curva.

Ponti sospesi da cui si intravvedono i vigneti appoggiati sopra un terreno roccioso. Uliveti in fila indiana sopra scalinate di terreno secco e arido.

Il fascino di questi luoghi non passato di certo inosservato, tanto che nel 2001 l’UNESCO ha dichiarato l’intera regione dell’alto Douro Patrimonio dell’umanità.

Bouquet intenso, corpo vellutato e gusto abboccato.

È facile innamorarsi del Porto, specie se degustato con i giusti abbinamenti: formaggio, noci e frutta secca.

La storia del Porto

Tra i più noti e apprezzati prodotti del Portogallo figura sicuramente il Porto, complesso vino fortificato, al quale viene aggiunta una certa quantità di acquavite durante la produzione. Seppure recentemente l’enologia del Portogallo si stia affermando nel mondo anche per la produzione di ottimi vini da tavola, essa rimane, ancora oggi, strettamente legata al celebre Vinho do Porto.
E’ dalla città di Oporto, situata vicino alla foce del fiume Douro, che il vino prende il suo nome. Da qui infatti la bevanda prendeva le vie del commercio nel mondo, caricata sulle caratteristiche imbarcazioni – barcos – e trasportata lungo il Douro sino alla città di Vila Nova de Gaia, dove veniva fatta maturare in un clima più adatto, prima di essere esportata.

Visita Cantina Sandeman

La storia di questo famoso vino liquoroso è fortemente legata a quella dei mercanti inglesi e inizia alla fine del XVII secolo quando, a causa dell’embargo deciso sui prodotti della Francia, avversaria di guerra, l’Inghilterra rivolse la propria attenzione al Portogallo per reperire vino a basso prezzo.

Molti mercanti inglesi approdarono nelle città costiere dello Stato iniziando fiorenti rapporti commerciali, molto spesso condizionandone lo sviluppo. Il vino portoghese – e con questo il Porto – rappresentò l’alternativa al vino francese e molti mercanti inglesi, stretti forti rapporti coi viticoltori del luogo, decisero addirittura di trasferirsi in Portogallo diventando essi stessi produttori di Porto.

Valle Douro

Il problema stava nella qualità dei prodotti, davvero pessima in tutto il territorio, ma la scoperta del sistema di produzione del Porto si confonde ancora oggi fra storia e leggenda. Si narra che gli unici a produrre un vino bevibile fossero i monaci, in quanto applicavano le più elementari norme igieniche per avere un prodotto corretto.

La leggenda vuole che proprio i monaci della città di Lamego, vicino al fiume Douro – sia per conservare a lungo il vino, sia perché così il prodotto risultava migliore – fossero soliti aggiungervi dell’acquavite durante la fermentazione. Tale usanza, che consentiva di mantenere la dolcezza naturale aggiungendo allo stesso tempo alcolicità, diventerà poi la caratteristica che differenzierà il Porto da molti altri vini.

In seguito il Porto cominciò ad affermarsi decisamente in Inghilterra, tanto da divenire uno dei vini prescelti dalla Casa Reale. Molti inglesi lo identificarono come vino nazionale, al punto che berlo al posto dei vini francesi era considerato un gesto patriottico.

Visita Cantina Sandeman

Gli eventi tramandati dalla storia raccontano invece che il Porto nacque in ben diverse circostanze. La vendemmia del 1820 produsse uve estremamente ricche e dolci, tanto da consentire la produzione di un vino particolarmente ricco, concentrato e naturalmente dolce, un evento che fece letteralmente lievitare il mercato di quel vino.

Il successo fu tale che l’anno successivo i mercanti di Porto tentarono di riprodurre quello stesso vino, ovviamente con uve assolutamente diverse. Decisero quindi di aggiungere una forte quantità di acquavite al mosto in fermentazione in modo da arrestare il processo, conservare la dolcezza e aumentarne il grado alcolico. L’idea funzionò e fu un grande successo: nacque così il Porto.”

L’uva – Valle Douro

Le uve

Le viti da porto crescono in un ambiente ostile, su terrazzamenti rocciosi quasi senza acqua e con pochissima terra. Le loro radici raggiungono però anche i 30 m di profondità, facendosi strada fra strati di scisto acido per trovare nutrimento. Inoltre, le piante sopportano condizioni climatiche estreme, caldo torrido in estate e temperature rigide in inverno.

Il vino di Porto è prodotto a partire da uve di Tinta Barroca, Tinta Cão, Tempranillo, Touriga Francesa, and Touriga Nacional. Il Touriga Nacional è da sempre il campione, con ottima qualità delle uve, ma grandi problemi di coltivazione, tanto che il Touriga Francesa sta guadagnano molto terreno.

Dopo la fermentazione i vini dei vari appezzamenti vengono assemblati per trovare il giusto equilibrio.

Considerate che nel Porto è pratica comune miscelare vini di annate e vigneti diversi, a meno che non si voglia fare un Porto Late Bottled Vintage (LBV), Cohelita o Porto Vintage, vini eccezionali provenienti da uve di una sola vendemmia particolarmente felice.

A questo punto il vino di Porto affina in botti di legno allo scopo di far maturare il vino lentamente e preservare l’acidità. Questo è un punto fondamentale: il Porto deve essere ricco e dolce, ma non deve mai perdere la sua freschezza, altrimenti non potrà invecchiare con successo.

Degustazione Cantine Taylor’s –

Il vino

Le uve vengono vendemmiate in autunno e subito pigiate (spesso ancora con i piedi) e lasciate fermentare fino a una gradazione alcolica del 7%.  A questo punto si aggiunge una parte di acquavite (agua ardente) ogni cinque di vino. La fermentazione cessa immediatamente e gli zuccheri residui conferiscono la tipica nota dolce. La qualità delle uve, insieme alle modalità di conservazione e invecchiamento, determinano la varietà ottenuta. Fra le più comuni:

Visita Cantina Taylor’s – Villa Nova de Gaia

Ruby

Prodotto con uve di qualità media e invecchiato almeno due anni in grandi botti. Colore rubino intenso e bouquet dolce e fruttato.

Tawny

Prodotto con le stesse uve dei vini ruby, ma invecchiato in botti da due a sette anni. Colore ambrato e, rispetto al ruby, sapore più secco con sentore di noci.

Aged tawny

Da uve di qualità più elevata e invecchiato per molti anni in botti di legno. Al gusto si presenta più ricco di sfumature e più vellutato del tawny; ricorda più il brandy e il cognac che il vino.

Degustazione Cantina Sandeman – Vila Nova de Gaia

Vintage

Da uve di un’unica vendemmia di qualità eccellente ( solo annate selezionate). Invecchiato in barrique per due anni, matura almeno 10 anni in bottiglia (anche fino a 100). Colore rosso rubino e bouquet fruttato complesso e ricco di sfumature.

Late-bottled vintage LBV

Ottenuto da uve selezionate di un’unica vendemmia e invecchiato per circa cinque anni in botti di legno. Simile al vintage, ma pronto per essere bevuto appena imbottigliato e solitamente di sapore più amabile e leggero.

Le varietà in commercio sono molto diverse fra loro, ma in genere non è necessaria una grande esperienza per distinguere un Aged Tawny da un Late Bottled Vintage (LBV). Per un approccio graduale a tutti i tipi di porto organizzate una degustazione. Le cantine che abbiamo scelto di visitare a Villa Gaia sono: Taylor’s e Sandman.

Taylor’s

Le cantine Taylor’s sono situate nel cuore della zona storica di Vila Nova de Gaia.

Taylor’s offre una visita tecnologica: all’ingresso munitevi della guida vocale, il tour ha un costo di 15 euro con degustazione di due calici di Porto.

Queste cantine a Villa Nova di Gaia custodiscono la maggior parte delle grandi riserve di vino Porto vintage invecchiato nel legno. Sono magazzini lunghi, freschi e bui, con grosse pareti di granito e tetti alti che aiutano a mantenere il calore e una temperatura uniforme durante tutto l’anno. Questo garantisce che il vino invecchi lentamente e che gradualmente acquisisca i sublimi e complessi sapori e aromi della maturità.

Il primo porto che abbiamo scelto di degustare è un bianco, il Fine White

Il Porto Bianco della Taylor’s è un tipo di vino prodotto a partire da uve bianche, che crescono principalmente nei terrazzamenti superiori della Vale do Douro.

Le varietà di uve usate includono Arinto, Boal (Sémillon), Codega, Esgana Cão, Folgasão, Gouveio, Viosinho e Rabigato. Il vino rimane in barili di legno per circa tre anni, dove acquista soavità e carattere.

Abbinamenti in cucina con il Porto Bianco

Abbiamo chiesto alla Sommelier l’abbinamento perfetto e lei ci ha consigliato di servirlo fresco come aperitivo o degustarlo come fanno nelle cantine di degustazione: servono il Porto Bianco in un bicchiere alto con ghiaccio, aggiungono acqua tonica e una foglia di menta fresca.

Accompagnato da olive o mandorle salate è ottimo per l’aperitivo dell’estate. Ma questo vino è anche eccellente per sfumare una zuppa calda e aggiungere un meraviglioso tocco a un freddo giorno invernale.

 

 

 

 

Il secondo un ricco e vellutato Tawny 10 anos

Questo stile di vino Porto invecchia in barili di vecchie querce, ognuno ha circa 630 litri di capacità. Nel corso di molti anni di invecchiamento, il vino acquista gradualmente il suo caratteristico colore rosso-ambrato (“tawny”), sviluppa lentamente i sapori complessi e opulenti e al palato risulta morbido e deliziosamente dolce.

Taylor’s Tawny 10 Years è un superbo esempio di stile fulvo. Opulento ed elegante, combina delicate note di legno con ricchi aromi di frutta matura.

È il Tawny 10 Years il vero leader nel mercato del Regno Unito.

Abbinamenti in cucina con i vini Porto Tawny 

Questi vini includono i magnifici Tawny 10, 20, 30 e 40 anni, i cui deliziosi aromi di frutta secca, caramello burroso e legno di quercia pregiato diventano più intensi più a lungo sono invecchiati in legno.

Quando serviti un po’ rinfrescati, si armonizzano perfettamente con il carattere ricco di un Comte o un Pecorino stagionato – se volete abbinarli al formaggio -, ma anche alle note dolci e delicate della mandorla, di una una torta di noci o di una crema pasticciera. O, come di certo li apprezzerei io, con un crumble di mele con gelato alla vaniglia.

Il Tawny 20 anni (quello che ho scelto da portare a casa) ha una meravigliosa acidità e si accompagna magnificamente a foie gras e pane brioche all’inizio di una deliziosa cena.

Sandeman

Le famose cantine Sandeman, qui abbiamo fatto una visita  alle cave guidata da un cavaliere con il suo mantello e cappello nero (le opzioni di prezzo variano in base ai tipi di vini degustati alla fine del tour, noi abbiamo scelto tre vini: white, ruby e tawny al costo di 15 euro/persona).

Il “cavaliere” ci ha spiegato, rigorosamente in lingua portoghese – ma potete scegliere anche l’inglese –  la storia dell’azienda:

Sandeman è un’azienda vinicola fondata nel 1790 a Londra da George Sandeman. Successivamente apre filiali a Cadice (1795) e a Vila Nova de Gaia (1811). Dal 2002 l’azienda fa capo a Sogrape Group.

Nel 1928 l’azienda commissionò a George Massiot Brown la realizzazione di nuovi poster pubblicitari. Questo portò alla nascita dell’inconfondibile silhouette nera che contraddistingue il marchio in tutto il mondo.

Tra i vini commercializzati da Sandeman, possiamo citare il Porto, il Madera e lo Sherry. Ma oggi parleremo della loro produzione di Porto.

Conclusa la visita della cantina, giunge il momento migliore: la degustazione!!

Il primo il Porto bianco – Fine white

Fine White è fatto da selezionate varietà di uve bianche coltivate nell’aspra Valle del Douro. Questo Porto bianco è secco ma conserva parte della sua dolcezza naturale, che lo rende un perfetto aperitivo se servito fresco da solo, con ghiaccio o come long drink con un po’ di acqua tonica e una fetta di limone.

Di colore giallo paglierino, il Porto Fine White ha un aroma di frutta tropicale con leggere note di vaniglia e un leggero sapore fresco, caratteristiche frizzanti combinate con un tocco di dolcezza.

Un buon abbinamento con le noccioline, come le mandorle salate o con un dessert fresco come il gelato alla vaniglia con frutti tropicali. Per i più audaci, degustatelo con vol-au-vent cremoso di frutti di mare.

La bottiglia deve essere mantenuta in posizione verticale, protetta dalla luce e dall’umidità, a una temperatura costante di 16ºC-18ºC.

 

Il secondo un corposo e avvolgente Porto Fine Ruby

Discendente dal rubino infuocato Porto Wines originariamente spedito da George Sandeman nel 1790, Sandeman Porto Fine Ruby è ancora tradizionalmente fatto per essere ricco e robusto ma con una speciale profondità di sapore e finezza, ottenuta miscelando sapientemente i vini di Sandeman’s.

Colore rosso rubino brillante, con aromi puliti di frutti rossi, prugne e fragole,  Porto Fine Ruby ha sapori ricchi ed è molto ben bilanciato, rotondo ed equilibrato in bocca.

Questo porto è pronto per essere bevuto e non richiede la decantazione. Servitelo tra 14ºC-16ºC. Una volta aperto, dovrebbe essere consumato entro 4 settimane, ma sicuramente questo non sarà un problema!

Abbinato tradizionalmente a formaggi aromatizzati e cremosi, il Ruby si abbina bene anche con dessert al cioccolato e torte alla frutta.

Per conservarlo al meglio la bottiglia deve essere mantenuta in posizione verticale, protetta dalla luce e dall’umidità, a una temperatura costante di 16ºC-18ºC.

 

Il terzo Porto Fine Tawny

Selezionati dai vini più leggeri di ogni anno, questi porto vengono scelti per l’invecchiamento in piccole botti di rovere per sviluppare il loro stile.

Eccellente come aperitivo fresco, ma da il suo meglio se servito a fine pasto. I colori rosso ambrato chiaro con un corpo leggero intenso, si aprono agli aromi di vaniglia e frutti secchi.

Un delizioso accompagnamento a qualsiasi dessert con il caramello, come la crème brûlée o la tarte tatin, o formaggi blu forti come il Roquefort o il Blu61. Per i palati più sopraffini, l’abbinamento è con il foie-gras o il vol-au-vent cremoso di frutti di mare.

Il Porto Fine Tawny è pronto per essere bevuto e non richiede la decantazione. Servitelo tra 12ºC-16ºC. Una volta aperto, dovrebbe essere consumato entro 8 settimane.

 

Per info visita alle Cave Sandeman : https://sandeman.com/visit-us/porto/cellars

 

 

Decantare o non decantare?

I vini del Porto Vintage si evolvono in bottiglia e devono essere decantati per rimuovere il deposito naturale formato dal vino, oltre a consentire agli aromi che si sono sviluppati oltre l’affinamento in bottiglia di esprimersi apertamente.

I vini Late Bottled Vintage e Tawny non hanno bisogno di essere decantati poichè il passaggio in botti o barriques di rovere, fa precipitare il sedimento prima che vengano imbottigliati.

 

Come Conservare perfettamente il vino Porto

Ai giorni d’oggi ci sono pochissime persone che hanno una cantina adeguata, quindi conservare il vino Porto a casa può essere un problema.

Ma non ci disperiamo!

Tutto ciò che serve è una stanza fresca, con poca luce, priva di vibrazioni, a temperatura costante, preferibilmente non superiore ai 15°C.

Qualunque cosa al di là di questi parametri farà  invecchiare il vino rapidamente e con poco “eleganza”. Diventerà fondamentalmente un vino senza vita.

Le bottiglie di vino Porto Vintage devono essere conservate orizzontalmente. Se la bottiglia ha un segno di vernice bianca, dovrebbe essere rivolta verso l’alto. In questa posizione, il tappo rimane umido in ogni momento.

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