dove ti Porto?

Dove ti Porto?

Siamo tornati ormai da più di un mese dal nostro meraviglioso viaggio on the road in Portogallo.

Dovevo mettere in ordine i sentimenti che mi hanno riempito il cuore, la saudade è molta.

Inizio a raccontarvi dei nostri Quattro giorni a Porto, un antipasto più che abbondante per iniziare questo viaggio al meglio.

Cosa vedere a OPorto? In realtà due giorni sono sufficienti per conoscere tutti i punti turistici piu gettonati, ma per viverla al meglio vi consiglio di fermarvici per quattro. Cosi avrete tempo di fare un salto nella Valle del Douro e visitare qualche cantina meno nota oltre a quelle del famoso e storico porto che, invece, si trovano in città. Se siete appassionati di vino ve lo consiglio vivamente.

 

 

La vita è un viaggio sperimentale fatto involontariamente.
(Il libro dell’inquietudine) – Fernando Pessoa

 

 

Primo giorno – 28 agosto

Siamo partiti il 27 agosto, atterrati a Lisbona, abbiamo noleggiato una macchina e dormito per una notte nelle vicinanze dell’aeroporto…

Santuario di Fatima

Lasciato subito alle spalle il nostro albergo a Lisbona (ci torneremo), ci dirigiamo verso Fatima, per visitare questa famosa meta di pellegrinaggio. Se i luoghi di culto vi affascinano è da vedere, ed un paio d’ore sono sufficienti.

Il Santuario di Fátima è un luogo di culto cattolico del Portogallo che si trova nel comune di Ourém. Sorge a Cova da Iria, nella frazione comunale di Fátima, sul luogo delle apparizioni di Maria, madre di Gesù, a tre giovani pastori nel 1917. Esso è venerato dai cattolici come uno dei più importanti luoghi del culto mariano.

 

Ora di pranzo, ci mettiamo in macchina e partiamo verso la fantastica Porto. Arriviamo li verso le 16, molliamo velocemente le valigie nel b&b e corriamo a fare un aperitivo/pranzo alla Mercearia das Flores.

Qui, diamo inizio al nostro tour portoghese.

La sera, stanchi, decidiamo di cenare vicino a casa, dopo una giornata in macchina volevamo un pasto gustoso in vero stile portoghese e abbiamo trovato un ristorante super carino, eravamo praticamente da soli… scelta la bottiglia di vino che ci accompagnerà siamo andati sicuri su un menu molto portoghese, ma di questo parlerò nel prossimo post dedicato interamente a Dove mangiare a Porto.

 

 

Secondo giorno 29 agosto

 

Ci svegliamo presto, colazione e partiamo alla scoperta della mitica Porto.

La prima tappa è o Terreiro da Sè, un luogo magico, dove potete ammirare i tetti colorati e il maestoso fiume Douro. Dopo la visita (stranamente) ci è venuto un languorino e abbiamo deciso di scendere nella zona più famosa di Porto: la Ribeira.

Sè –  Terreiro da Sè

Da Praça da Ribeira esplode un intrico di vicoli medievali e di scalinate che terminano in cima all’altura, dove sorge il grande edificio fortificato della cattedrale (che i portoghesi chiamano, appunto, “Sè”), che si affaccia sul fiume e sulla città.

Fondata nel XII secolo, la cattedrale fu in larga parte ricostruita un secolo più tardi e poi pesantemente modificata nel XVIII secolo. Tuttavia, se ne può ancora distinguere il profilo romanico. All’interno, il risone e il chiostro gotico del XIV secolo risalgono all’edificio originale.

Terreiro da Sè

L’austera cattedrale ha fatto da sfondo anche a importanti eventi storici: qui nel 1387 re João I sposò l’amata Philippa di Lancaster e, sempre qui, nel 1394 fu battezzato il principe Henrique il Navigatore, quando ancora la ricchezza proveniente da terre lontane non era che un sogno remoto.

 

 

Cais da Ribeira

Cais da Ribeira

Passeggiare sul lungofiume – uno degli angoli più pittoreschi di Porto – offre un’incredibile vista sulla città: dalle case a tinta pastello di Ribeira, addossate l’una all’altra come mattoncini lego, ai barcos rabelos, le barche dal fondo piatto usate un  tempo per trasportare il porto lungo il Douro.

 

Praça da Ribeira

Praça da Ribeira è uno dei luoghi più frequentati di Porto: qui potrete trovare gallerie d’arte, tradizionali botteghe di artigianato e ottimi locali che servono le specialità della cucina locale.

La piazza si trova a due passi dal fiume Douro (da qui, appunto, il nome “ribeira”). In epoca medievale, la Ribeira era il principale distretto commerciale di Porto. Prima che, nel 1491, un grave incendio distruggesse l’intero quartiere, la maggior parte dei negozi e delle attività era concentrata proprio in questa zona. Dopo un’importante opera di restauro e ricostruzione, la Ribeira ha cambiato volto e oggi si presenta come un perfetto mix tra antico e moderno.

Passeggiando lungo Rua da Fonte Taurina, una delle vie più antiche di Porto, potrete vedere da vicino i coloratissimi mosaici che decorano i muri.

Mercato da Ribeira

Dopo pranzo, abbiamo optato per prendere un YellowBus (uno di quei tour da turisti che in molti snobbano a priori): secondo me, per farsi un’idea veloce e senza troppo impegno di quello che c’è da vedere, questa opzione, è molto valida. Costa 15 euro (per una giornata) e girate tutta la città di Porto, potete scendere e salire liberamente ad ogni fermata fino a che non avete visto i monumenti più famosi della città.

 

Anémona Matosinhos – She Changes

Anémona Matosinhos -Porto

La creazione di Janet Echelman, una struttura in rete di circa 50 metri di altezza, denominata She Changes, è un omaggio alla comunità di pescatori di Matosinhos. Il suo splendore lo ha reso uno dei più emblematici biglietti da visita del Concelho de Matosinhos, come opera di riferimento non solo a livello nazionale ma anche internazionale.

 

Casa da Musica

 

La Casa della Musica, il primo edificio costruito in Portogallo dedicato esclusivamente alla musica, è stato progettato dall’architetto olandese Rem Koolhaas nell’ambito dell’evento Oporto 2001-capitale europea della cultura ed inaugurato nel 2005. È un polo di dinamizzazione del panorama musicale nazionale e internazionale, ha una programmazione eclettica con vari spettacoli ad entrata libera e promuove visite guidate per diversi tipi di pubblico. Per circa un’ora, i visitatori sono seguiti da una guida che spiega l’architettura, la funzionalità dei diversi ambienti e la programmazione artistica della Casa da Música.

 

Ballando con la Nega Maluca – Porto

 

 

Terzo giorno – 30 agosto

Sveglia presto, colazione abbondante per garantire le forze fino all’ora di pranzo. Insieme ad una coppia di amici con cui ci siamo dati appuntamento a Porto, questa volta prendiamo la macchina e ci spostiamo verso nord, a Foz Douro, dove facciamo un giro in alcune cantine.

 

Purtroppo non abbiamo potuto fare nessuna degustazione (non abbiamo prenotato , ndr 🙁 ), ma niente paura, un local di una cantina ci ha consigliato un ristorantino a Passo della Regua dove poter degustare i loro vini.

 

 

Ritorniamo verso Porto, precisamente a Villa Gaia, dove sono ubicate tutte le cantine del famoso e prestigioso porto (vino). Scegliamo forse la più famosa, la cantina Sandeman, per un primo approccio al vino liquoroso più famoso al mondo. Ma se volete saperne di più non perdetevi il prossimo post interamente dedicato alle cantine di porto.

Dopo la visita, decidiamo di fare un aperitivo al bar di Sandeman per provare un cocktail fatto con il loro porto bianco.

 

Viaggiare? Per viaggiare basta esistere. Passo di giorno in giorno come di stazione in stazione, nel treno del mio corpo, o nel mio destino, affacciato sulle strade e sulle piazze, sui gesti e sui volti, sempre uguali e sempre diversi come in fondo sono i paesaggi.
(Il libro dell’inquietudine) – Fermando Pessoa

 

 

 Quarto giorno 31 agosto

Stiamo arrivando alla fine del nostro soggiorno a Porto, questa città rimane decisamente nella nostra list delle città in cui ritornare.

Ma non ci abbattiamo prima della fine: abbiamo ancora una lunga giornata.

Il sole risplende, ci vestiamo comodi, facciamo una lunga colazione in un bar vicino al nostro b&b e ci carichiamo per continuare ad esplorare la magia di Porto.

Ferroviaria di São Bento

Tra le stazioni ferroviarie più belle del mondo, l’edificio neoclassico di São Bento vi porterà indietro nel tempo fino all’epoca in cui viaggiare in treno era sinonimo di eleganza.

Completata nel 1903, con i soffitti mansardati, sembra essere stata paracadutata direttamente dalla Parigi del XIX secolo.

Il pezzo forte sono comunque gli spettacolari azulejos dell’atrio. Disegnate da Jorge Colaço nel 1930, quasi 20.ooo piastrelle raffigurano scene di battaglie storiche come la conquista di Ceuta da parte di Henrique il Navigatore e la storia dei trasporti.

 

Rua Santa Caterina

Nel centro di Porto, esiste una via molto famosa, Rua Santa Caterina. Non solo per i suoi negozi alla moda, o per il famoso caffè  Majestic. All’inizio della via possiamo ammirare la magica Capela das Almas. Passeggiando fino al fondo della Rua Santa Caterina, potete ammirare un’altra stupenda chiesa, Ildefonso.

 

  • Capela das Almas

Capela das Almas

Lungo Rua Santa Caterina sorge l’elaborata Capela das Almas, rivestita di azulejos. Magnifici pannelli raffigurano scene della vita dei santi, fra cui la morte di San Francesco e il martirio di Santa Caterina.

L’artista Eduardo Leite ha dipinto le piastrelle nel classico stile del XVIII secolo, pur avendole realizzate in realtà all’inizio del XX secolo.

 

 

 

  • Igreja Santo Ildefonso

Chiesa di Santo Ildefonso

 

La Chiesa di Santo Ildefonso fu costruita tra il 1709 e il 1739 e ostenta una bella facciata rivestita di piastrelle dipinte da Jorge Colaço, che ritraggono scene della vita del Santo Ildefonso e allegorie dell’Eucaristia. All’interno della chiesa, risalta una pala d’altare in stile Barocco e rococò della prima metà del XVIII secolo di Nicolau Nasoni.

 

Igreja do Carmo – Igreja dos Carmellitas

 

Igreja do Carmo localizzata all’incrocio tra Praça de Carlos Alberto e Rua do Carmo, nella prossimità della Chiesa e Torre dos Clèrigos. Con il suo stile barocco – rococò, è stata costruita nella seconda meta del secolo XVIII, tra 1756 e 1768, secondo il progetto dell’architetto José Figueiredo Seixas.

Questa chiesa è “fusa” con la Chiesa dos Carmelitas, sul lato ovest. Appare come un unico volume, anche se le chiese all’interno sono distinte.

E’ stata classificata come Monumento Nacional il 3 maggio 2013, insieme all’adiacente Igreja dos Carmelitas.

La facciata laterale della Igreja do Carmo è rivestita con un imponente mosaico di azulejos, rappresentante scene che rimandano alla fondazione dell’Ordine Carmelita presso il Monte Carmelo. L’opera fu realizzata da Silvestre Silvestri, dipinta da Carlos Branco e prodotta nelle fabbriche di Senhor do Além e di Torrinha, in Vila Nova de Gaia, e risale al 1912.

 

 

 

 

Torre dos Clérigos

 

La Torre dos Clérigos  si staglia sopra la città in tutta la sua bellezza barocca. Alta 76 metri, è opera dell’architetto barocco italiano Niccolò Nasoni, che la progettò intorno alla metà del XVIII secolo.

Per arrivare in cima occorre salire una scala a chiocciola di 225 scalini, ma all’arrivo sarete ricompensati da una straordinaria vista sui tetti e sulle guglie di Porto e sull’ansa del Douro fino alle cantine di Gaia.

L’edificio ospita anche una mostra che ripercorre la storia degli architetti  e degli abitanti della torre.

Al costo di cinque euro, potete visitare la torre e il museo; sei euro e cinquanta invece per fare tutto il tour, museo, chiesa e torre.

Se volete invece visitare la Torre di sera, da marzo ad ottobre, potete farlo: è aperta al pubblico dalle 19 alle 23, al costo di cinque euro.  Abbiamo seguito il consiglio di Silvia del blog Conversazione tra Orto e Giardino, devo dire che non aveva torto, salire di sera alla torre è magnifico.

 

 

Ponte de Dom Luís I

Il livello superiore del ponte completato nel 1886 da un allievo di Gustave Eiffel, è riservato ai pedoni e a una linea della metropolitana, mentre su quello inferiore, costeggiato da un stretto marciapiede, scorre il traffico normale. La vista sul fiume e sulla città vecchia è semplicemente straordinaria, così come ammirare gli audaci ragazzini che si tuffano dal livello più basso.

 

Dopo un tramonto mozzafiato visto dal Ponte Dom Luis I, camminando abbiamo scoperto un altro posticino super tranquillo dove cenare con i piatti tipici portoghesi, ma anche di questo vi parlerò nell’articolo dedicato ai ristoranti di Porto.

Da Porto è tutto. Next stop: Obidos.

 

Tutto è imperfetto, non c’è tramonto così bello da non poterlo essere di più.
(Il libro dell’inquietudine) – Fernando Pessoa 

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