Divino museo di architettura. SICILIA on the road (costa mediterranea)

L’amore per il lavoro che Luca trasmette ci ha accompagnato in una bellissima scoperta del mondo marino. Un viaggio iniziato come un aperitivo e finito all’ora di cena.

E’ arrivato il momento  di ripartire verso  Sciacca, scelta come terza base per due notti, dove arriviamo poco dopo cena.

Qui, conosceremo i famosi Tempi di Agrigento e la Scala dei Turchi.

 

La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo… Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un’estremità all’altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura.
(Guy de Maupassant)

 

SETTIMO GIORNO – 19 settembre

 

Sciacca

 

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Famosa per le sue ceramiche colorate e dipinte a mano. Per il suo allegro e vivace carnevale; le sue terme storiche ricche di benefici per la pelle e non solo.

Sciacca venne fondata nel V secolo a.C come località termale per la vicina Selinunte e fiorì sotto la dominazione degli arabi, che vi giunsero nel IV secolo d.C e la battezzarono Xacca (“acqua” in arabo). Il potere curativo delle sue acque richiama ancora oggi molti visitatori.

Sciacca, però, non è solo le terme, ma anche un’atmosfera rilassante ed un grazioso centro medievale dove potete fare passeggiate per la via principale, Corso Vittorio Emanuele, con i suoi tipici negozi di ceramiche e le immancabili gelaterie.

 

 

OTTAVO GIORNO – 20 settembre

Mentre ci dirigiamo verso la Scala dei Turchi, possiamo ammirare infiniti frutteti di arance, limoni ed ulivi… Una bellezza emozionante.

 

 

Scala dei Turchi

 

“Un enorme sperone di roccia di un bianco abbagliante che si protende verso il mare nei pressi della cittadina di Realmonte. Il nome del luogo deriva dai pirati arabi e turchi che erano soliti cercarvi riparo in caso di tempeste.”

Molto apprezzata dalla gente del posto che ama prendere sole sui suoi gradini candidi e lisci e fare una nuotata nelle acque blu turchese.

Vale la pena trascorrere una giornata intera qui portando con sé il pranzo o un picnic al sacco. Ricordate sempre di portare l’acqua!

 

 

Agrigento – Valle dei Templi –

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“Un tempo quarta città per dimensioni. Agrigento chiamata all’epoca Akragas, conservava le rovine greche più imponenti di tutta la Sicilia, lontana 3 km dalla città moderna e dai suoi orrori edilizi, la Valle dei Tempi, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è una delle aree archeologiche più suggestive del mediterraneo e custodisce i tempi dorici meglio conservati al di fuori della Grecia. Questi luoghi sono inclusi negli itinerari dei viaggiatori sin dal XVIII secolo, quando Goethe ne cantò le lodi. Oggi i templi costituiscono il sito turistico d’eccellenza della regione, con oltre a 600.000 visitatori all’anno.

Il Parco Valle dei Templi, esteso su una superficie di 1.300 ettari, comprende le rovine dell’antica città di Akragas. Il parco è diviso in due aree distinte: la zona orientale, dove sorgono i templi più notevoli, e la zona occidentale. Ci sono due biglietterie, una situata all’entrata del parco orientale, presso il Tempio di Giunone e un’altra in Piazza Alexander Hardcastle lungo la SS118 che divide le due zone. L’entrata per la visita al parco è di 10 euro per gli interi e 5 euro per i ridotti. Per visitare il Museo Archeologico 13,50 euro interi e 7 euro ridotti.

Se avete poco tempo scegliete di visitare la zona orientale. Dove c’è il famosissimo tempio che ha ispirato il logo niente di meno che dell’UNESCO.”

Zona Orientale

“Tempio di Giunone fu eretto nel V secolo a.C. Nel medioevo fu parzialmente distrutto da un terremoto, ma gran parte delle colonne è rimasta intatta, cosi come un lungo altare, originariamente usato per compiere sacrifici, che reca ancora alcuni segni rossastri; si tratta probabilmente delle tracce dell’incendio appiccato nel 400 a.C durante l’invasione cartaginese.

Da qui il sentiero prosegue in direzione ovest, passando accanto ad un maestoso e nodoso olivo di 800 anni e ad una serie di tombe bizantine costruite dentro le mura della città fino a raggiungere il celebre e meglio conservato tempio.”

 

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“Tempio della Concordia, questo splendido edificio, usato come modello ufficiale del logo dell’Unesco, è rimasto pressoché intatto dall’epoca della sua costruzione nel 430 a.C. I motivi del suo ottimo stato di conservazione sono molteplici. I cristiani credono sia perchè nel VI secolo fu trasformato in basilica cristiana e la struttura venne rinforzata. Ma la ragione principale, in realtà, è più “terra a terra”, nel senso più letterale dell’espressione. Sotto la roccia dura sulla quale sorge il tempio si estende uno strato di argilla morbida che funge da ammortizzatore naturale che lo ha protetto in modo eccellente dai terremoti. Oggi molti studiosi ritengono che gli architetti greci fossero consapevoli di questa particolarità sin dal momento della progettazione. Nel 1748 il tempio fu restituito alle sue forme originali e ribattezzato con il suo nome attuale.”

 

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“Tempio di Ercole il più antico, in quanto risale alla fine del VI secolo a.C. Otto delle trentotto colonne sono state rimesse in piedi e si può passeggiare tra i resti delle altre colonne.”

fonte:Lonely Planet

—DOVE DORMIRE 

 

Fazio B&B

Graziosissimo bed&breakfast nel cuore di Sciacca. Camera curate e pulite, collazione ricca, dolce e salata. Proprietari super disponibile e simpatici.

Via Conzo, 9
92019 Sciacca – AG
(+39) 0925 85972

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NEXT STOP → Ortigia, Noto, Ragusa, Modica, Marzamemi ←

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