Cinta di miti e leggende, è l’isola di Ortigia – SICILIA on the road – (Siracusa e il sud- Est)

Dopo una colazione da leoni, carichiamo le valigie in macchina e ci dirigiamo verso la tappa più ambita: Ortigia ed i suoi bellissimi dintorni. Tre ore e mezza di viaggio, arriviamo a Ortigia, con un temporale che lascia subito spazio a un tramonto mozzafiato.

Abbiamo scelto Ortigia come nostra terza base, qui daremo inizio all’avventura tra il mare della costa di Noto, i suoi monumenti patrimonio dell’Unesco, le viuzze di Ragusa Ibla, un assaggio del migliore cioccolato di Modica per concludere con un acquazzone che ci ha lavato anche l’anima a Ortigia, l’isola di Aretusa…

 

Di Alfeo ultima dimora,
Ortigia, gloriose radici della potenza di Siracusa,
Culla allora di Artemide,
Da te, o sorella di Delos, si innalzi il canto
Addolcendo a prezzo alto […].
(Pindaro, Odi, 518- 438 a.C)

 

NONO GIORNO – 21 settembre

Ortigia

 

Fontana di Artemide

Con le sue viuzze ricche di storie e raffinate piazze Ortigia è il cuore di Siracusa, è davvero deliziosa da visitare. Lungo i suoi stretti vicoli si susseguono dei bellissimi palazzi, trattorie, caffetterie, ottime gelaterie e negozi vintage e alla moda.

La Piazza Duomo, è bellissima!

Questa piccola isola è incorniciata da splendide abitazioni e mura che si affacciano sul mare; d’estate si presta per bellissime passeggiate. Per un panorama mozzafiato potete prendere un aperitivo ammirando il bellissimo tramonto che quest’isola regala.

La Fonte Aretusa è ancora suggestiva. Da qui sgorga l’acqua potabile sin dall’antichità, quando era la principale riserva idrica della città.  La fontana, oggi è un luogo di ritrovo durante le serate estive più calde, è un’opera monumentale disposta attorno a una pozza d’acqua popolata di piante di papiro, cefali e palme nane.

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Fonte Aretusa

“Secondo la mitologia, Artemide, la dea della caccia, trasformò la bella ninfa Aretusa, sua ancella, in acqua di fonte, per proteggerla degli indesiderati approcci galanti del dio fluviale Alfeo. Sotto le sembianze di una fonte, Aretusa poté sprofondare nel sottosuolo, fuggire dall’Arcadia e attraversare il mare. Inseguita da Alfeo, le loro acque si mescolarono nel momento in cui Aretusa riemerse in superficie a Ortigia.” 

Secondo me, la fontana di Diana; è la fontana più bella vista in tutta la Sicilia. E così anche ad Artemide viene dedicata una  fontana ottocentesca nella piazza che ne prende il nome. Una bella piazza circondata da maestosi palazzi stile gotico catalano, tra cui Palazzo Lanza e Palazzo Platamone, oggi sede della Banca d’Italia.

 

DECIMO GIORNO – 22 settembre

 

Riserva Naturale Oasi Faunistica di Vendicari – Calamosche

 

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Calamosche

In questo tratto di costa incontaminato (o quasi), composto da tre diverse aree paludose e da alcune spiaggie sabbiose, di cui una è la celebre Calamosche, dove abbiamo fatto una sosta. Parcheggiata la macchina a cinque minuti dall’entrata della riserva, dove troverete delle succosissime pesche a km 0 vendute in un baracchino immerso tra frutteti di limoni ed un ristorante dove ci siamo forniti di birre e litri d’acqua.

Vi ricordo sempre di portare con voi l’acqua. Perché, dopo un quarto d’ora di camminata sotto il sole, ci vuole per idratarsi e all’interno della riserva non esistono servizi.

Attraversando la riserva naturale, con una torre quattrocentesca e un stabilimento per la lavorazione del tonno, ormai abbandonato, dopo circa 15 minuti, sbucherete su questo meraviglioso paesaggio mozzafiato con il mare blu turchese che riempie lo sguardo.

L’unico problema di questa spiaggia sono le giornate in cui tira il vento che può diventare molto fastidioso portando via tutto e alzando la sabbia fine. Fine settembre è un ottimo periodo per conoscere le coste siciliane; ancora in questi giorni, era quasi tutto pieno ma nulla di affollato e noioso come deve essere ad agosto.

 

Noto

 

Noto

 

Dopo una mezza giornata al mare sulle coste di Noto, approfittiamo e ci dirigiamo a conoscere il suo magnifico centro storico. La strada principale, corso Vittorio Emanuele, è un elegantissimo e curato viale fiancheggiato da palazzi e chiese barocche. Da visitare a qualunque ora del giorno. Particolarmente di prima mattina o quando tramonta il sole, quando gli edifici assumono una colorazione giallo ramata e sembrano brillare di luce propria.

“Sebbene una città chiamata Noto o Netum sia esistita per svariati secoli in corrispondenza di questo luogo, la località attuale risale all’inizio del XVIII secolo, quando fu quasi completamente ricostruita in seguito al terremoto del 1693. Rosario Gagliardi, un architetto locale, realizzò gran parte degli splendidi edifici che si possono ammirare ancora oggi; il suo stile istrionico caratterizza anche le chiese di Modica e Ragusa.”

Ah, Noto è anche sito patrimonio dell’UNESCO.

 

 

UNDICESIMO GIORNO-  23 settembre

 

Ragusa

 

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Ragusa Ibla

 

In mezzo a picchi rocciosi a nord-ovest di Modica, si affaccia Ragusa, città dalla doppia anima. Sulla cima dell’altura sorge Ragusa Superiore, una città frenetica e quasi impossibile da capirsi tra le sue viuzze in discesa. Poco fuori dal centro, pranziamo in ristorante consigliato dalla guida Michelin, molto gradevole,con un’ottima cucina e una carta dei vini con cantine siciliane.

Dopo un pranzo delizioso chiuso con un ottimo amaro d’arance rosse, quasi alle 16 di pomeriggio, visitiamo la parte più pittoresca di Ragusa Ibla, il prestigioso centro storico di Ragusa, caratterizzato da dislivelli, intricati vicoli, grigie case di pietra e palazzi barocchi.

“Come tutte le citta della regione, anche Ragusa Ibla(la citta vecchia) fu distrutta dal terremoto dal 1693 e la città nuova, Ragusa Superiore, fu costruita sull’altopiano, che domina l’insediamento originario. Ma la vecchia aristocrazia, riluttante ad abbandonare gli antichi e traballanti palazzi, ricostruì Ragusa Ibla esattamente nello stesso punto. Le due città furono unificate nel 1927.”

 

Modica

 

Modica

Con il suo centro medievale arroccato sul fianco di una collina e la sua spettacolare chiesa barocca, Modica è una città molto affascinante, anch’essa sito patrimonio dell’UNESCO. A differenza degli altri siti dell’UNESCO di quest’area, i suoi tesori storici non si concentrano in una singola strada o piazza, ma sono sparsi in tutta la città e richiedono pazienza ed impegno per salire tutta la lunghissima scalinata. Solo per i residenti è possibile raggiungerla con i mezzi.

Qui siamo venuti alla ricerca del migliore cioccolato di Modica, che ha vinto il premio tavoletta d’oro per ben cinque anni consecutivi. L’azienda di cui parlo, se già non la conoscete, è Sabadì, con base fissa a Modica, proprio fianco al Duomo  di San Giorgio. Qui troverete l’oro che tanto veneravano i maya. Il cioccolato fatto da loro è veramente qualcosa di speciale; c’e qualcosa di sacro.

Purtroppo era una giornata grigia ed eravamo stanchi, dopo un pranzo forse troppo lungo, troppe ore in macchina, strade davvero disastrose, schiena spaccata, e abbiamo deciso di tornare alla nostra home di Ortigia subito dopo aver fatto incetta di cioccolato.

 

 

DODICESIMO  GIORNO -24 settembre

 

Marzamemi

 

Marzamemi

 

Con la sua affascinante piazzetta, questo paesino di pescatori gode di una vasta gamma di boutique gastronomiche, con il tonno ed il pomodorino di Pachino a farla da padroni accompagnati da sottolio di pesce spada, pesce affumicato e sottolio e cosi via. Fate una passeggiata sul suo piccolo ma molto carino lungo mare…

Ortigia

 

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Ortigia

 

Tornando da Marzamemi, decidiamo di passare la giornata alla scoperta di Ortigia, che ancora ci mancava… Devo dire che abbiamo scoperto veramente una splendida città, accogliente e maestosa nei suoi colori e complessi. Abbiamo pranzato in trattoria in mezzo al mercato d’Ortigia, con prodotti slow food davvero strepitosi. E’ stata la prima volta che abbiamo avuto il piacere di assaggiare il prosciutto di maiale nero dei Nebrodi: qualcosa di surreale.

Facciamo qualche giretto per le viuzze di Ortigia e scopriamo luoghi da favola. Ogni vicolo nasconde una sorpresa, una chiesa stile barocco, delle facciate scolpite alla perfezione sul marmo ormai ingrigito. Potete fare shopping, camminando troverete dei negozietti con artigiani che lavorano tessuti o cuoio. In alcuni di questi, se prestate attenzione, ci sono abili pittori che dipingono.

Nel mese di settembre, ad Ortigia, il tempo cambia tutto d’un tratto…

 

 

TREDICESIMO GIORNO- 25 settembre

 

Quella che giù si stende fantastica su l’acque, cinta di miti e leggende, è l’isola di Ortigia
G. Maielli

 

Ortigia

 

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Ortigia

 

…Portate gli stivali! Se venite verso la fine settembre o gli inizi di ottobre, troverete certamente qualche temporale. Un bella mattina di sole e dopo qualche ora… boom ! E non sto scherzando. Una ragazza che abbiamo conosciuto al bar dove abbiamo fatto colazione, diceva che da qualche anno in questo periodo il clima nell’isola di Ortigia è abbastanza instabile. Da mattine di sole a pomeriggi con acquazzoni tropicali….

Un altro problema è il parcheggio che, ad Ortigia è quasi inesistente essendo l’isola ZTL a ore. Se arrivate in macchina potete parcheggiare in uno dei grandi parcheggi a pagamento o rischiare in una delle “zone grigie” che potete farvi indicare da qualche residente. Se decidete di utilizzare il grande parcheggio principale nei pressi del vecchio carcere, prestate attenzione al tempo perché in caso di forti piogge è facile che si allaghi.

 

 

 

—DOVE MANGIARE—

 

 

Ortigia

Irma La Dolce –  ottime colazioni con succhi, centrifughe, latte di mandorla homemade e vitamine fresche. Panini deliziosi e genuini.

Via Dei Mergulensi 39 – Siracusa / Tel 0931468982/3485975369
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Irma La Dolce

 

 

La Cambusa – Un ristorante italogiapponese, con ai fornelli una bravissima cuoca giapponese, che è anche titolare del locale insieme al marito. Qui siamo venuti ben due volte; il primo giorno abbiamo scelto il menu italiano con un’ottima pepata di cozze, scampi alla griglia e tartare di tonno . Il secondo giorno abbiamo scelto il menu giaponese con buonissimo sushi. Il tutto accompagnato da vini della cantina Donnafugata.

Passeggio Adorno 9 – Ortigia – 96100  / Tel:+39 0931465707 / Cell:+39 3935936445

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Tartara di tonno – La Cambusa

 

 

Antica Locanda da Enrico – cucina tipica siciliana, con pesce freschissimo. Ottimo il misto di pesce fritto, i crostacei e il pesce alla griglia e, secondo me, uno dei migliori cannoli scomposti mangiati in Sicilia. Da provare assolutamente.

Via Vittorio Veneto, 189 – 96100 Ortigia- Siracusa  /    Tel: 0931 66343 – Cell: 339 5927991   

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Cannolo scomposto – Antica Locanda da Enrico

 

 

Fratelli Burgio– in mezzo al mercato di Ortigia, troverete questo affollatissimo locale, con prodotti presidio slow food di tutta Italia. Ottimo il prosciutto di Nebrodi DOCG e la bufala. Consiglio i taglieri misti.

Foro Vittorio Emanuele – 96100 Siracusa SR, Italia / Tel +39 0931 60069

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Prosciutto Crudo maiale nero di Nebrodi – Fratelli Burgio

 

 

A Putia delle cose buone –  Siamo venuti qui due volte; una domenica piovosa, niente di meglio di sedersi in un ristorante e sentirti come a casa. Venite presto, perché non si prenota ed è sempre pieno. Qui abbiamo assaggiato il pane cunzatu con caciocavallo, alici sott’olio e pomodorini: delizioso. Ottimo anche il pesce spada.

Via Roma, 8, 96100 Siracusa SR / Tel : +39 334.3524585 | +39 329.7695764

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Pomme de Terre–  Se vi piacciono le patate farcite, questo è il posto giusto. A conduzione familiare. Buonissima quella con feta greca, pomodorini e olive.

 Via Dei Mergulensi, 27, 96100 Siracusa SR

 

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Patata farcita con pomodorini, feta greca e cipolla rossa – Pomme de Terre-

Ragusa

 

I Baglio-  sperduto e lontano dal centro di Ragusa, questo ristorante ci ha sorpresi…naturalmente in positivo! Ottimi vini siciliane, qui abbiamo fatto in giro enogastronomici seduti a tavola, iniziando con un antipasto, un giro nel territorio.

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Un giro nel territorio – I Baglio

 

 

Come primo linguine con gamberi rossi, arancia e pomodorini pacchino. Come dolci un flan al cioccolato e sorbetto al pistacchio di bronte. Che vi consiglio assolutamente di assaggiare.

 

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Flan al cioccolato e sorbetto di pistacchio di Bronte – I Baglio

E un delizioso gelato al melograno, che stava benissimo anche con il flan di cioccolato. Come vino siamo rimasti con la mia cantina preferita Donnafugata, con un fresco e beverino Sursur. Ottimo l’amaro all’arancia rossa.

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Gelato di melograno

Contrada Selvaggio, 97100 RAGUSA 97100 –  Ragusa  – C.da Selvaggio
Tel +39 0932 686430 / fax +39 0932 686430

 

—DRINKS—

Noto

Il Libertyno – una pausa per un aperitivo nel centro di Noto. Ottima la carta dei vini e ottime birre.

Via Rocco Pirri 13/15 – Noto / Tel: 0931 166 5775
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Il Libertyno – Noto

Ortigia

Sul lungo mare della baia, ci sono dei deliziosi locali e ristornati, dove è possibile prendere l’aperitivo (consigliato al tramonto) o cenare.

 

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—SHOPPING —

Ortigia

 

Ebano

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Passeggiando tra i vicoli vicino alla casa dove eravamo alloggiati, ho intravisto un piccolo e buio locale, sono entrata attratta dai bellissimi zaini in esposizione. Questo era il loro laboratorio, dove Carl e Giuliana, creano splendidi accessori in cuoio di eccellente qualità lavorato artigianalmente, tutto fatto a mano.

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I ragazzi sono stati da subito gentili e simpaticissimi. Lui francese, lei siracusana; unendo culture e artigianalità hanno dato vita a questo meraviglioso progetto. Il loro negozio pero, è in una via molto conosciuta e piena di altri negozietti di artigiani. Qui sono impazzita per gli zaini e le borse, che sono davvero il mio vizio, ma valgono davvero la pena anche le calzature, anch’esse interamente artigianali. L’ultima particolarità?Non c’è un articolo uguale all’altro, ogni pezzo è unico.

Via capodieci , 26- Ortigia SR

Via coppola 14 Catania

Tel 331 4311553 – 324 60590999 – Email: ebanoboutique@hotmail.com

Modica

Sabadi

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Come già anticipato,  Sabadì è un’oasi per chi, come noi, ama il cioccolato di Modica. L’azienda, seppur molto giovane, ha già vinto ben 5 tavolette d’oro come il miglior cioccolato di Modica. E’ qualcosa di davvero molto speciale se si pensa che Sabadì ha solo 6 anni di vita!

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Veneto di nascita, ma modenese di adozione, Simone Sabaini si è innamorato di Modica. Dopo un viaggio di lavoro in sud d’America, viene colpito dalla passione per il cacao e gli zuccheri. Tornato in Italia, decide di avviare questo progetto scegliendo Modica, la capitale del cioccolato, come casa. Grazie alla sua enorme passione e dedizione, in questi pochissimi anni, riesce a creare e far apprezzare al mondo un cioccolato modicano davvero speciale, lavorato a freddo grazie ad un particolare procedimento, usando solo ingredienti di altissima qualità, niente burro di cacao (come capita di trovare in alcuni “finti modicani”), né aromi artificiali.

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Abbiamo fatto incetta di tavolette, cioccolatini e caramelle ma una parte era il regalo per la mamma che ama il cioccolato. Le caramelle, fatte con miele d’api nere sicule, ognuna con agrumi diversi, sono deliziose.

Via Resistenza Partigiana, 124 – 97015 Modica (Rg) email:  info@sabadi.it – tel/fax: 0932/906638

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Marzamemi

Campisi – qui troverete tutti i migliori prodotti del territorio, il tonno in svariate lavorazioni è protagonista, ma troverete anche tantissime specialità al pomodoro di Pacchino IGP.

 

Via Marzamemi 12,  96018- Marzamemi (SR)

 

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—DOVE DORMIRE—

Ortigia

Potete trovare una casa nel cuore di Ortigia, con Airbnb o scegliere un B&b su Booking.com.

 

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