Bangkok – la prima volta non si scorda mai!

Bangkok per la prima volta non si scorda mai!

Caldo insopportabile, mandrie di turisti e cartoline viste e riviste. Questo era l’assurdo pregiudizio che avevamo prima di mettere piede a Bangkok. Forse sarà in parte anche così, ogni  grande metropoli ha il proprio lato oscuro, ma noi siamo veramente felici di esser passati di qui.

Ormai, sono trascorsi quasi cinque mesi dal nostro rientro dal sudest asiatico. A Bangkok  siamo stati (troppo) poco (la destinazione finale era Bali), ma ci ha stregati al punto di promettere di tornarci molto molto presto.

Bangkok, per chi non l’ha mai vissuta, può sembrare caotica, sporca e dispersiva. Sì, lei è anche questo ma può regalare tantissime altre sensazioni ed esperienze.

Ma prima di comprare i biglietti aerei, prenotate l’albergo …. leggete alcuni consigli utilissimi prima di partire! Non è una guida di cose da vedere, ma piuttosto un insieme di tips su come organizzarsi senza l’aiuto di agenzie e/o tour guidati.

Siamo partiti dall’aeroporto  Marco Polo di Venezia, un breve scalo di 3 ore a Dubai e ripartenza la mattina presto per Bangkok. Come detto la nostra destinazione finale è l’Indonesia – Bali.

Siamo stati soli tre giorni a Bangkok ma vi racconteremo tutto, questo è solo il primo post.

Pronti, partenza, via!

 

 

→ Partenza – Venezia Marco Polo –  scalo a Dubai – Arrivo – Bangkok

Quando andare

Molti viaggiatori si recano in Thailandia durante la stagione relativamente fresca e secca, da dicembre a febbraio, quando le precipitazioni sono scarse e la temperatura si aggira intorno ai 28°-32°C. Lo svantaggio è che le mete più frequentate sono sempre affollate e i prezzi tendono a salire durante la stagione turistica.

Il periodo che va da marzo-giugno è il più caldo: le temperature possono raggiungere tranquillamente i 38°C, sopratutto a Bangkok e l’elevato livello di umidità può rendere il viaggio diciamo “poco confortevole”.

La stagione delle “piogge”, da giugno a novembre, è invece il periodo migliore per apprezzare tutto il fascino del paese senza orde di turisti. In questi mesi a Bangkok piove quasi ogni pomeriggio e le precipitazioni monsoniche possono durare per giorni, ma sono relativamente rare.

Clima

La Thailandia ha tre stagioni, sebbene le differenze tra l’una e l’altra siano minime. La divisione classica è :  mesi secchi e freschi  – dicembre-febbraio-,  i caldissimi mesi estivi -marzo-giugno- e le stagione delle piogge  – giugno-novembre-. Anche nei mesi più freschi la Thailandia resta un paese caldo, con un clima equatoriale che sfianca anche i viaggiatori più resistenti. A Bangkok ad agosto è un incubo, ci si scioglie con un’umidità quasi costantemente vicina al 100%.

 

Cosa portare

Con il suo clima perennemente caldo, non dovete esagerare con i vestiti. Scegliete capi leggeri di cotone o lino chiaro. Scarpe da ginnastica per camminare, sandali per entrare nei templi -visto che le scarpe vanno sempre tolte prima di entrare-

Nei templi non sono ammesse spalle e ginocchia scoperte, tuttavia, ci si dovrebbe attenere a questa regola anche all’interno di ambasciate, musei, istituzioni e nei locali frequentati dai residenti.  Altri oggetti da considerare possono essere: un piccolo kit medico, un repellente (es. Jungle Forte) per insetti tropicali, le prescrizioni di medicinali più particolari tradotte in inglese (con l’indicazione del principio attivo, non del nome commerciale), un paio di fototessere e le fotocopie dei documenti.

Assicurazione 

Accertatevi di avere una copertura assicurativa medica e di viaggio adeguata per le cure e le spese, compresi il rimpatrio e la perdita del bagaglio o di denaro. Tenete tutte le ricevute delle spese. In caso di perdita o furto rivolgetevi agli uffici di polizia, per ottenere una denuncia ufficiale che vi servirà per farvi risarcire dall’assicurazione.

Noi l’abbiamo fatta con il nostro caro amico Vittorio con Allianz ma ce ne sono tantissime, io comunque preferisco sempre avere un referente da poter chiamare.

Viaggiare Sicuri: consultate la scheda del paese di destinazione e  registrate il vostro viaggio sul sito della Farnesina.

Vaccini

FEBBRE GIALLA: e` obbligatoria per tutti i viaggiatori superiori all’anno d’età provenienti da Paesi in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione, nonché per tutti i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione. Ad esempio: se sei andato in Sudamerica e Africa.

Qui sotto trovate il link con i vaccini consigliati da fare prima di partire. Noi, comunque, li abbiamo fatti per tifo ed epatite A.

Visto

Per italiani e brasiliani non servono visti particolari. Arrivati in aeroporto, bisogna compilare un foglio che lascerete quando passate ai controlli doganali. Per Nick il visto valeva per 30 giorni e per me… 3 mesi(!!). I cittadini brasiliani, prima di recarsi ai controlli passaporto dovranno passare per il controllo medico (per la febbre gialla). Anche se vivete in Italia come me da ormai 10 anni, non importa e non cascate come me su informazioni sbagliate che vi faranno perdere un sacco di tempo a fare e rifare code infinite.

 

Cambio valuta – Euro – Baht

Appena arrivati all’aeroporto, cambiate il minimo indispensabile per il taxi e eventuali imprevisti, circa 30 euro dovrebbero essere sufficienti. Arrivati a Bangkok, cercate un cambio valuta di fiducia. Un’ottima soluzione per i viaggiatori è usare una carta prepagata che ti fa il cambio (garantito) in modo istantaneo: Nick ha usato Transferwise e si è trovato benissimo (ha dei limiti di prelievo oltre i quali si pagano delle piccole commissioni ma si può pagare con la carta praticamente dappertutto e, tutto sommato, è molto conveniente rispetto alle carte normalmente fornite dalle banche).

 

 

Trasporti in città

in barca

Per spostarsi da una parte all’altra del fiume, per visitare i templi più belli di Bangkok e la casa Reale.

in treno o skytrain (BST) o metro (MRT)

I treni offrono il metodo più confortevole e divertente per spostarsi nel paese, con destinazioni limitate, ma con tariffe molto convenienti.  Ci sono tre classi: la terza classe ha solo i sedili ed è spesso affollata, scomoda e calda: per un’esperienza completa alla tailandese. La seconda classe dispone di sedili reclinabili con o senza aria condizionata. La prima classe costa circa 40% più della seconda, ma è eccellente e offre scompartimenti a due.

Noi abbiamo utilizzato il treno per andare ad Ayuthaya e per il trasferimento in aeroporto (Don Mueang Airport) per prendere il volo per Bali. Il viaggio in treno è super rilassante, non so se per via del caldo infernale ma piano piano si scivola in modalità zen. Sarete svegliati solo dai venditori ambulanti che offrono frutta fresca, succhi e acqua in buste di plastica trasparente.

in taxi

Sinceramente, vi consigliamo di prendere il taxi solo da/per l’aeroporto. Non fatevi fregare, purtroppo per girare il centro non ve lo consiglio, starete più fermi nel taxi che a vedere la città. Prendete altri mezzi più veloci e economici.

in tuk tuk

parola d’ordine: contrattare, sempre! Pian piano capirete qual è il giusto prezzo per ogni tragitto, ci vuole solo un po’ di pratica.

 

 

Curiosità da saperi prima di partire

 

  • Il nome ufficiale di Bangkok è il nome di città più lungo del mondo con ben 169 caratteri: Krungthepmahanakhon Amonrattanakosin Mahinthara Yutthaya Mahadilok Phop Noppharat Ratchathani Burirom Udom Ratchaniwet Mahasathan Amonphiman Awatansathit Sakkathattiya Witsanukamprasit. Letteralmente: Città degli angeli, grande città degli immortali, magnificente città delle nove gemme, trono del re, città dei palazzi reali, casa di dio incarnato, eretta da Visvakarman per volere di Indra.
  •  La Thailandia è l’unico Paese asiatico a NON essere stato colonizzato dagli europei.
  •  Bangkok, capitale della Thailandia, è riconosciuta come “città dei templi” di ispirazione buddhista. Resterete a bocca aperta!

 

  •  Bangkok una volta era attraversata da decine di canali o “khlongs”, e i  suoi edifici sorgevano su palafitte, per questo si era  guadagnata il soprannome di Venezia d’Oriente.
  • I thailandesi adorano il proprio Re e mostrano grande rispetto per la monarchia. Il film Anna e il re è stato vietato perchè considerato denigratorio verso di esso. Mai mancare di rispetto alla monarchia, al re o alla bandiera le sanzioni possono portare alla prigione (molta prigione).
  •  Quando i thailandesi si incontrano, non si stringono la mano. Il saluto abituale è il Wai, con le mani giunte come per pregare. Per tradizione, più alte vengono tenute le mani, più rispettoso è il saluto; così è facile, osservando due persone, indovinare quale sia il loro rango relativo. Ma il rango è una faccenda complessa in Thailandia, perchè dipende da molte variabili, come l’età, l’occupazione e la posizione sociale. Per un forestiero è sufficiente fare il gesto.

  • I monaci sono intoccabili. Non si deve rivolgere loro la parola e si deve cedere sempre il passo; le donne non devono toccarli per nessuna ragione, nè possono consegnare qualcosa direttamente a loro. Se dovesse capitare che una donna debba dare qualcosa a un monaco e non ci sono uomini nelle vicinanze per fare da tramite, la donna metterà l’oggetto su un tavolo o sul pavimento, si allontanerà e il monaco lo raccoglierà.
  • E’ normale vedere due thailandesi maschi camminare mano nella mano per la strada: segno di amicizia, nient’altro. Mentre è raro vedere un uomo e una donna mano nella mano, perchè manifestare in pubblico attrazione o affetto per l’altro sesso è un antico e fortissimo tabù.
  • Non toccate mai la testa a nessuno, neanche a un bambino, perchè in essa risiedono lo spirito e l’anima e perciò è considerata una parte sacra del corpo.
  • Essendo il piede la parte più bassa del corpo, in Thailandia è considerato sbagliato indicare qualcuno con il piede, specialmente se lo si fa apposta. I thailandesi sono così preoccupati di questa eventualità che evitano di accavallare le gambe; se proprio non ne possono fare a meno, tengono le punte rivolte verso terra.
  • Quando si deve porgere una cosa ad una persona, devono essere utilizzate entrambe le mani o al massimo la mano destra, mai la sinistra poichè usata per… le abluzioni intime.
  • Le scarpe non vengono usate nelle abitazioni private, negozi e guesthouse, oltre che, naturalmente, nei templi; in questi ambienti è buona norma (nel caso dei templi è obbligatorio) toglierle.
  • Nei casi in cui si è ospiti di un thailandese, è sempre buona cosa accettare e assaggiare quanto viene offerto; rifiutare apparirà un atto di scortesia.
  • Farang è come i thailandesi chiamano gli stranieri ed i turisti.
  • A Bangkok si trova la più grande Chinatown del mondo, con oltre 1 milione di residenti di origine cinese.
  • L’Energy Drink Red Bull è nato in Thailandia a Bangkok dal signor Chaleo Yoovidhya nel 1976. Al momento della sua morte nel 2012 il signor Chaleo era considerato il terzo uomo più ricco della Thailandia con un patrimonio personale di oltre 5 miliardi di dollari.
  • Oltre ai classici bagni per uomini e donne, a Bangkok è possibile trovare bagni dedicati ai transgender. Si tratta del primo paese al mondo a introdurre questa usanza.

Non tutto è concesso a Bangkok, anzi, ci sono alcune cose che ai Thailandesi proprio non vanno a genio.

È illegale

  •  lasciare casa senza indossare la biancheria intima;
  •  guidare a petto nudo;
  • usare il durian (un frutto) come arma di difesa: la punizione per questo reato cambia a seconda di quanti colpi di durian sono stati dati;
  • calpestare banconote poiché su queste è raffigurata l’immagine del Re.

 

Chinatown di sera

Chinatown  il nostro primo impatto con la vera Bangkok. Arrivati alla destinazione, i nostri amici ci hanno fatto fare un giro in motorino per conoscere questa parte di Bangkok poco “turistica”.

Per un esploratore metropolitano la Chinatown di Bangkok è l’equivalente urbano della floresta Amazzonica. Ieri luoghi d’interesse qui non sono tanto i templi o i musei, ma piuttosto la rete intricata di vicoli e stradine, i mercati affollati e le invitanti bancarelle gastronomiche. Diversamente da tutte le altre Chinatown del mondo, quella di Bangkok è sfuggita a qualunque progetto di riqualificazione urbana e perdersi tra i suoi meandri è con tutta probabilità la cosa migliore che vi consigliamo di fare.

 

Il quartiere risale al 1782, anno in cui il sovrano fece trasferire qui dell’odierna Ko Ratanakosin la popolazione cinese di Bangkok, costituita in buona parte da operai assunti per costruire la nuova capitale. Da allora non ci sono stati grossi cambiamenti ed è ancora possibile ascoltare conversazioni in vari dialetti cinesi e gustare piatti cinesi che non si trovano nel resto della Thailandia.

 

 

Buddha D’Oro 

All’interno del Wat Traimit potete ammirare  il Buddha d’oro più grande del mondo, la figura ha trovato una nuova collocazione in un imponente mandop marmoreo, poco oltre il Chinatwon Heritage Centre. Il piccolo museo documenta la storia di Yaowarat e della comunità cinese che vi risiede da secoli.

Risalente al XIII secolo, il Buddha è alto 3 metri, pesa 5,5 tonnellate e sembra che sia colato in oro puro.

Secondo la leggenda, rimase nascosto da uno strato di stucco o gesso, finché non venne accidentalmente urtato da una gru nel 1955, che ne rivelò l’anima di prezioso metallo. Si suppone che il rivestimento fosse stato aggiunto per proteggere la statua dalle orde di predoni verso la fine del periodo di Sukhothai oppure in seguito, nel periodo di Ayuthaya, quando la città venne assediata dai birmani.

 

 

 

 

Dove dormire: nel cuore di Chinatown a Bangkok

 

La Locanda 

In una posizione strategica, nel cuore pulsante di Chinatown.

Abbiamo dormito nella guest house di amici, Giulia e Carlo, che ringraziamo tantissimo per i preziosi consigli per visitare la città nel miglior modo possibile. Chiedete a loro i tips per godervi Bangkok al massimo e saranno felicissimi di aiutarvi.

La Locanda si trova a 650 metri dalla Stazione ferroviaria di Bangkok e dalla Stazione MRT Hua Lamphong.

 

La colazione è ricca e abbondante, sia dolce che salata; cosa non da poco e presto capirete il perché. Camere spaziose e maniacalmente pulitissime, con aria condizionata e bagno privato. La Locanda è di connessione WiFi gratuita in tutte le aree.

Da qualche tempo Carlo fa pure la pizza, e devo dire che è deliziosa, decisamente molto più gustosa di quella di molte pizzerie qui in Italia. Ma del cibo parlerò in un post tutto speciale e interamente dedicato alla cucina thailandese e non solo.

Se come noi avete bisogno di lasciare zaini o valigie per sfruttare il vostro soggiorno a Bangkok fino all’ultimo minuto, presso la struttura avrete a disposizione un deposito bagagli.

La Locanda dista 1,8 km dal centro commerciale MBK, 1,9 km dal museo Jim Thompson House e 22 km dall’Aeroporto Internazionale di Bangkok Don Mueang, lo scalo più vicino.

Che dire, la base perfetta da cui partire per esplorare la città.

 

Next StopAyuthaya 

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